Keystone
STATI UNITI
10.01.2018 - 22:550

Blitz anti-immigrazione nei 7-Eleven

In manette sono finite 21 persone sospettate di essere illegalmente negli Usa. Nei guai anche i datori di lavoro

WASHINGTON - Blitz all'alba degli agenti anti immigrazione in circa 100 supermercati (economici) della catena 7-Eleven sparsi per il Paese, in quella che è considerata la maggiore operazione del genere contro un datore di lavoro sotto la presidenza di Donald Trump. Il bilancio è di 21 persone arrestate perché sospettate di essere illegalmente negli Usa. Rischiano l'espulsione, mentre ai loro datori di lavoro potrebbero essere contestate accuse penali o inflitte multe per le loro assunzioni.

La polizia ha allargato un'indagine cominciata quattro anni fa in un caso contro un negozio in franchising a Long Island, New York. L'azione sembra aprire un nuovo fronte nel giro di vite del presidente contro l'immigrazione illegale, che ha già portato ad un aumento del 40% negli arresti per l'espulsione. «L'operazione di oggi è la prima di molte e l'avvisaglia di quello che capiterà» ai datori di lavoro, ha commentato Derek Benner, un alto dirigente della polizia per l'immigrazione.

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Ultimo aggiornamento: 2018-01-21 19:23:49 | 91.208.130.86