Keystone
ITALIA
07.12.2017 - 12:290

Avvelenati con il tallio: «Per punire soggetti impuri»

È stato arrestato Mattia Del Zotto, nipote delle persone avvelenate mortalmente

MILANO - I carabinieri hanno proceduto all'arresto di Mattia Del Zotto, nipote delle persone avvelenate mortalmente dal solfato di tallio dopo aver trovato in casa sua a Nova Milanese cinque confezioni della sostanza.

Lo hanno indicato gli investigatori milanesi, precisando che sono state trovate anche le ricevute del relativo acquisto. Le confezioni, per complessivi 60 grammi, sono state acquistate a Padova. I carabinieri hanno trovato anche sul cellulare del giovane conversazioni in cui lui fa riferimento alle ricevute dell'acquisto.

Gli inquirenti sono risaliti al 27enne seguendo le tracce di un account di posta elettronica col nome falso "Davide Galimberti" e i tabulati telefonici del suo cellulare. Grazie a queste indagini è stata ricostruita la trattativa con una azienda chimica di Padova per l'acquisto del solfato di tallio.

«Abbiamo proceduto all'arresto per scongiurare altre possibili vittime», hanno aggiunto i carabinieri. L'uomo avrebbe affermato di aver agito «per punire soggetti impuri e non voglio collaborare».

Un ragazzo schivo, appassionato di elettronica e informatica, ma da tempo sotto pressione perché non trovava lavoro. Questo il ritratto fatto dai vicini di casa del 27enne arrestato dai carabinieri di Desio (Monza) con l'accusa di aver avvelenato a morte i nonni materni e una zia e poi altri cinque membri della sua famiglia, di cui quattro sono ancora ricoverati.
 
 

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Ultimo aggiornamento: 2017-12-11 08:19:14 | 91.208.130.86