Keystone
COLOMBIA
09.11.2017 - 20:070

Il "cessate il fuoco" non viene rispettato

L'Onu ha espresso oggi la sua preoccupazione. Due giorni fa è stato lo stesso Eln a dichiarare che il bilancio del primo mese di tregua «è scadente»

BOGOTÀ - L'ufficio delle Nazioni Unite in Colombia ha espresso oggi la sua preoccupazione per la situazione in cinque regioni del Paese dove vige un cessate il fuoco fra il governo e la guerriglia dell'Esercito di Liberazione Nazionale (Eln), sottolineando che «si mantengono ancora serie sfide in materia di sicurezza per le comunità che vivono nelle zone di conflitto».

In un comunicato congiunto con la Conferenza Episcopale locale, l'Onu - che ha monitorato anche la trattativa di pace con le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (Farc) - fa riferimento alla situazione nelle regioni di Chocò e Catatumbo, nella parte settentrionale del valle del Cauca e nei comuni di Tumaco e Buenaventura.

A Tumaco, l'uccisione di sette contadini ha portato ad accuse incrociate fra l'Esercito, che ha attribuito la strage a un gruppo dissidente delle Farc, e rappresentanti delle comunità locali, che invece danno la colpa alla polizia.

A Chocò, l'uccisione di un leader indigeno locale, Aulio Isarama Forastero, è stata rivendicata dall'Eln, in quello che le autorità responsabile del monitoraggio del cessate il fuoco, in vigore dallo scorso 1 ottobre, ha definito «una chiara violazione delle regole pattuite».

Due giorni fa è stato lo stesso Eln a dichiarare che il bilancio del primo mese di tregua «è scadente», avvertendo che la situazione «mette a rischio» l'intero processo di pace.

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Ultimo aggiornamento: 2017-11-23 12:24:00 | 91.208.130.86