Keystone
SPAGNA
30.09.2017 - 11:390

Catalogna: agenti della Guardia Civil in un Centro Telecom

Un giudice ha ordinato la chiusura del sistema di raccolta dati sul referendum di domani. Centinaia di catalani hanno passato la notte nei seggi elettorali

BARCELLONA - Centinaia di catalani, anche intere famiglie, hanno passato la notte nei seggi elettorali del referendum di domani in diversi centri civici e scuole per impedire che vengano chiusi dalla polizia.

La polizia catalana ha chiesto agli occupanti di liberare i locali entro domani alle 6 del mattino ma non è intervenuta per allontanarli, secondo i media catalani. L'occupazione dei seggi dovrebbe prolungarsi la prossima notte.

Agenti della Guardia Civil in un Centro Telecom - Quattro agenti della Guardia Civil si sono presentati questa mattina nel Centro delle Telecomunicazioni (Ctti) del governo catalano, dopo che un giudice ha ordinato la chiusura del sistema di raccolta dati sul referendum di domani, riferisce la tv pubblica Tv3.

Gli agenti si erano già presentati nel Ctti questa notte per comunicare la decisione del giudice. Gli agenti della polizia spagnola hanno il mandato di verificare se sono state chiuse 29 applicazioni per la comunicazione di dati del voto di domani e per il voto elettronico come chiesto dal magistrato.

I membri della Guardia Civil, riferisce la tv pubblica Tv3, sono stati accolti dai lavoratori del centro, che dipende dal governo catalano, al grido di "Voteremo!". Nell'ultima settimana la Guardia Civil ha imposto la chiusura di più di 140 siti e applicazioni web.

Junqueras: «Se votiamo tutti cade Rajoy» - «Se votiamo tutti noi catalani il premier spagnolo Mariano Rajoy e il Partido Popular cadranno»: lo ha detto il vicepresidente catalano Oriol Junqueras.

Junqueras ha invitato tutti i catalani che non vogliono appoggiare Rajoy a votare domani al referendum di indipendenza, dichiarato "illegale" da Madrid.

Il 'vicepresident' ha anche affermato che il governo catalano ha soluzioni per procedere al conteggio dei voti nonostante il blocco dei siti web ordinato dalla procura spagnola.

Puigdemont molto deluso da Ue - Il presidente catalano Carles Puigdemont si è dichiarato molto deluso dall'Ue per non avere tutelato i diritti civili in Catalogna «trascurando le proprie responsabilità».

«Quando alla nostra gente si impediva di esporre un cartello per 'Più Democrazia', o si arrestava un giovane che aveva una web di informazione sul referendum, si proibivano riunioni o si violava la corrispondenza postale, pensavo che l'Ue, tanto coraggiosa nel fare discorsi moralizzatori in altri punti del pianeta, avrebbe detto qualcosa. Sono molto deluso».


 
 

3 mesi fa Catalogna, massima tensione: spari e feriti nella notte
Commenti
 
Helena Purtí 3 mesi fa su fb
In realtà non hanno occupato i seggi.... C'erano feste dell'autunno organizzate per i genitori dei bambini delle scuole... Tutto molto legale. Hahahaha visca Catalunya!!!!! Avui és un gran dia!!!!
Ulysse Golden 3 mesi fa su fb
A quando per un Ticino libero e indipendente. ..
Fernando Rodriguez-Maceda 3 mesi fa su fb
Con un debito di 200 milioni non sarebbe una scelta proprio conveniente.
Luca Mer 3 mesi fa su fb
Libertà di voto per la Catalogna!! Vergogna Spagna, vergogna!!!
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