Keystone / AP DPA
GERMANIA
18.07.2017 - 13:030

547 bambini vittime di violenza nel coro del Duomo di Ratisbona

È il risultato del rapporto finale divulgato dai media tedeschi: 49 colpevoli sarebbero stati identificati

RATISBONA - L'avvocato Ulrich Weber non risponde più al telefono: ha presentato il rapporto, il suo lavoro è finito, dice la sua segretaria. Il rapporto è quello che fa luce in modo definitivo sulle violenze subite da almeno 547 bambini del Coro del Duomo di Ratisbona. Ma il numero effettivo, stando alle sue stime, potrebbe essere anche più alto: fino a 700, afferma.

Nel suo lavoro, invece, viene messo nero su bianco che dal 1945 fino all'inizio degli anni '90 furono 500 i bambini vittime di violenze corporali. In 67 casi le violenze furono anche sessuali.

Ed emerge per la prima volta in modo inequivocabile anche le corresponsabilità di Georg Ratzinger, fratello del Papa Benedetto XVI, maestro di Cappella del Duomo e direttore del coro dal 1964 al 1994. «Gli va rinfacciato di aver fatto finta di non vedere e di non essere intervenuto, nonostante sapesse», ha affermato l'avvocato in conferenza stampa, nella cittadina bavarese, dove fra l'altro Ratzinger vive.

Nelle pagine a lui dedicate sono molti i ricordi dei bambini, non tutti negativi: emerge il ritratto di un uomo "collerico", "autoritario", "severo", ma anche "umano", "ben intenzionato".

Nel capitolo relativo alle responsabilità del fratello dell'ex pontefice si legge poi di «schiaffoni in pieno volto» e «sedie distrutte a terra», in impeti di rabbia. Ma soprattutto dell'atteggiamento vile di fronte alle denunce: «Nell'anno 1970-71 ho più volte riferito i fatti al maestro di cappella R. Lui ogni volta fuggiva nel suo studio e si chiudeva dentro», dice la vittima 159, senza chiarire a quali esperienze si riferisca. In passato Ratzinger ha sempre affermato di non sapere delle violenze sessuali, a parte un caso.

Quarantanove sono gli accusati, stando al lavoro del legale, 45 per le violenze e 9 per quelle sessuali. Questi ultimi sono elencati in una scheda che ne classifica azioni come «violenze sessuali molto pesanti», o «violenze sessuali», descrivendone anche puntualmente comportamenti e perversioni.

Le violenze si sarebbero verificate soprattutto nella scuola preparatoria. Ma anche al Gymnasium, e nei ricordi delle vittime questi luoghi vengono indicati come «una prigione, l'inferno, un lager», ha affermato Weber.

In 440 pagine di rapporto in quell'inferno si può entrare. Lettere di nostalgia e testimonianze ricostruiscono il clima di terrore che regnava fra i bambini, piegati fra punizioni e minacce. Perfino la nostalgia veniva ritenuta una forma di disobbedienza e andava punita con le botte.

«Il contenuto del rapporto è duro - ha detto Weber - Molti ex alunni coinvolti hanno descritto l'epoca fra il 1945 e il 1992 come la peggiore della loro vita, segnata da violenza paura e la consapevolezza di essere inermi». «Noi abbiamo fatto tutti degli errori, e abbiamo imparato molto. Vediamo oggi che prima avremmo potuto fare meglio», ha commentato il vicario generale de Ratisbona, Miachel Fuchs. I 300 ex allievi che si sono fatti avanti per chiedere un risarcimento per le violenze subite riceveranno 20 mila euro a testa.

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