Keystone / EPA
VENEZUELA
07.06.2017 - 18:520

«Atrocità» nella repressione, il ministro fa mea culpa

Il generale Vladimir Padrino Lopez ha detto che non vuole «vedere più un solo agente della Guardia Nazionale commettere atrocità per le strade»

CARACAS - Il ministro venezuelano della Difesa, generale Vladimir Padrino Lopez, ha detto che non vuole «vedere più un solo agente della Guardia Nazionale commettere atrocità per le strade», dopo che le forze di sicurezza sono state accusate di derubare i manifestanti durante la repressione delle proteste di piazza contro il governo.

«Chi si allontana dallo linea dello Stato, dalla preminenza dei diritti umani e del loro rispetto, chi non si comporta in modo professionale, dovrà assumersi le sue responsabilità», ha detto Padrino Lopez in un discorso davanti a un gruppo di ufficiali, trasmesso dalla tv pubblica.

L'ex candidato presidenziale dell'opposizione, Henrique Capriles, ha reagito alle dichiarazioni del ministro commentando che «finalmente il governo ammette che ci sono violazioni dei diritti umani nella repressione delle proteste».

«Chi comanda è lei, in quanto ministro e comandante delle Forze Amate, e il generale Reverol, ministro degli Interni - ha detto Capriles, rivolgendosi a Padrino Lopez- per cui vi chiedo di scegliere se volete affondare nel pantano dei politici o salvare i militari da questo disastro». «Non voglio vedere più un solo agente della Guardia Nazionale aggredire il popolo venezuelano, ora tocca a voi agire per garantirlo», ha concluso il leader oppositore.

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