Keystone
SPAGNA
09.11.2017 - 19:010

Dietro la crisi catalana ci sono le "fake news" made in Russia?

Ne è convinto un team di esperti dell'Ue secondo il quale il Cremlino «vuole indebolire e destabilizzare l'Occidente»

RUSSIA - I russi hanno cercato di condizionare la crisi catalana con una campagna di disinformazione. Lo ha rilevato il team di esperti dell'Ue, l'East Stratcom Task Force, secondo quanto riferisce El Pais.

Gli analisti di questa squadra, creata nel 2015 sotto la supervisione dell'Alto Rappresentante Federica Mogherini per contrastare la disinformazione russa, hanno reso noto che nell'ultimo periodo le fake news sulla Catalogna si sono moltiplicate nei media russi in orbita Cremlino, rispetto ai tradizionali 'target' come i Paesi baltici e l'Ucraina.

Utilizzando titoli come «Lo spagnolo viene insegnato come lingua straniera in Catalogna», «Le Isole Baleari si uniscono alla richiesta di indipendenza dalla Spagna», oppure «I funzionari senior dell'Ue sostengono l'uso della violenza in Catalogna».

«L'obiettivo di questa campagna di disinformazione è quello di indebolire e destabilizzare l'Occidente, sfruttando le divisioni esistenti o creandone nuove, artificiali», dicono fonti della task force al quotidiano spagnolo.

Secondo le analisi di East Stratcom, il Cremlino investe fino ad un miliardo di euro l'anno sui media pubblici, tra i quali due che operano in spagnolo, come Rt, che è presente in 100 Paesi, e Sputnik, che pubblica notizie in 33 lingue.

Rispetto alla Catalogna, il team ha rilevato che da quattro notizie a settimana si è passati a 241 notizie a settimana. Con l'obiettivo, ha spiegato la fonte del team al Pais, di indebolire i Paesi Ue e puntare al crollo dello stato liberale occidentale, offrendo la Russia come alternativa.

El Pais ricorda che East Stratcom ha rilevato segnali di interferenza russa anche alle elezioni di quest'anno in Germania e Francia. E la propaganda russa si è diffusa nella campagna elettorale statunitense che ha portato alla vittoria di Donald Trump con un migliaio di video su YouTube e quasi 3000 falsi account Twitter: una campagna di disinformazione su cui il Congresso Usa ha aperto un'inchiesta. 

Carcere senza cauzione - La procura spagnola ha chiesto la detenzione preventiva senza cauzione per la presidente del parlamento catalano Carme Forcadell e per tre membri della Presidenza interrogati oggi da un giudice per le indagini preliminari del Tribunale supremo, riferisce Efe.

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Ultimo aggiornamento: 2017-11-23 12:19:27 | 91.208.130.86