Keystone
FRANCIA
20.09.2017 - 21:060

«Lafarge pagava tangenti all'Isis per rimanere in Siria»

Un ex dirigente del colosso francese ha vuotato il sacco rivelando le tangenti pagate al Califfato tra li 2013 e il 2014

PARIGI - Un ex dirigente di Lafarge, colosso francese nella produzione di materiali edili, ha ammesso che la società ha pagato delle tangenti all'Isis per mantenere in attività una sua fabbrica nei pressi di Raqqa, in Siria, tra il 2013 e il 2014. Lo rivela Le Monde, che ha pubblicato alcuni estratti dell'inchiesta giudiziaria in corso, avviata nell'ottobre del 2016 per «relazioni finanziarie illecite tra la Francia e la Siria».

«Ogni sei mesi andavamo al Quai d'Orsay che ci spingeva a restare» ha affermato l'ex vice direttore generale, Christian Herrault, confermando che l'atteggiamento del gruppo riceveva l'appoggio del governo francese. Dalle testimonianze riportate dal quotidiano, Lafarge nominò un intermediario per negoziare con i terroristi, che ricevevano tra gli 80mila e i 100mila dollari al mese.
 
 

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Ultimo aggiornamento: 2017-12-12 22:38:51 | 91.208.130.87