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ITALIA
13.09.2017 - 11:440

Il bimbo porta il cibo da casa? Paga di più di chi usa la mensa

Accade in una scuola elementare di Torino. «Dobbiamo sostenere dei costi aggiuntivi» dice la preside

TORINO - Il bimbo a scuola mangia il cibo preparato dai genitori e riposto nella "schiscetta"? Allora paga di più. È quanto accade in una scuola elementare di Torino, la Duccio Galimberti di Borgo Vittoria. La storia, raccontata da Repubblica, è denunciata dal comitato contro il Caro Mensa, guidato dall'avvocato Giorgio Vecchione.

La preside dell'istituto piemontese chiede un contributo di 1 euro per i bambini che usano la mensa, e di 1 euro e 50 per chi si porta il pranzo da casa. «Dobbiamo sostenere dei costi aggiuntivi perché molti bambini del tempo normale hanno scelto di passare a scuola tre pomeriggi a settimana e la loro presenza in mensa non è considerata “tempo scuola”» e quindi coperta dai costi, ha dichiarato la dirigente. «A questo si aggiunge che stanno aumentando le famiglie che non vogliono usufruire del servizio mensa, ma non c’è un numero certo e non ci è stato assegnato il personale aggiuntivo per l’assistenza che sarebbe necessario. Per questo dovremo pagare le cooperative che si occupano dell’assistenza anche per gli studenti del tempo pieno».

Secondo Vecchione, invece, l'assistenza durante la pausa pranzo «dev’essere garantita dagli insegnanti senza oneri per le famiglie, che già pagano le tasse e con esse gli stipendi ai docenti». Non si tratterebbe dell'unico caso: «Stiamo raccogliendo le segnalazioni e poi capiremo che fare», aggiunge l'avvocato.

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Ultimo aggiornamento: 2017-11-20 02:55:07 | 91.208.130.86