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STATI UNITI / COREA DEL NORD / CINA
12.08.2017 - 09:320

Kim vuole cancellare gli Usa, Trump non ci sta e la Cina smorza i toni

Per Xi Jinping le parti coinvolte dovrebbero «evitare di peggiorare le tensioni». Nel frattempo il Giappone ha schierato i missili

PECHINO - Il presidente cinese Xi Jinping, in una telefonata avuta oggi con l'omologo americano Donald Trump, ha detto che tutte le parti coinvolte dovrebbero «evitare retorica o azione tali da peggiorare le tensioni sulla penisola coreana».

Lo riporta la tv di Stato Cctv, secondo cui Xi avrebbe osservato che Pechino e Washington sono entrambe interessate alla denuclearizzazione della penisola. Trump aveva anticipato ieri che avrebbe avuto un colloquio telefonico con il presidente cinese.

Oltre alla denuclearizzazione, Pechino e Washington condividono l'interesse a una «penisola coreana pacifica» e per questo Xi ha espresso il desiderio di poter lavorare con gli Usa per risolvere appropriatamente la questione nucleare, ha riferito l'agenzia Nuova Cina.

Trump ha da mesi rafforzato il pressing su Pechino perché a sua volta convincesse il suo alleato storico Pyongyang a mettere da parte i suoi propositi ambiziosi su armi nucleari e missili, a maggior ragione ora che il Nord pare aver raggiunto capacità balistiche tali da poter anche colpire il territorio americano.

Il Giappone si prepara - Le forze di autodifesa nipponiche hanno completato lo schieramento e l'operatività dei missili intercettori in vista dell'attacco balistico ventilato dalla Corea del Nord al territorio americano di Guam. «Farò di tutto, al meglio delle mie abilità, per proteggere la sicurezza e i beni del popolo nipponico», ha affermato il premier giapponese Shinzo Abe.

Il piano definitivo di attacco a Guam sarà definito entro metà mese, ma come anticipato dalla Kcna, il Nord sta valutando il lancio di quattro missili intermedi Hawsong-12 che dovrebbero sorvolare lo spazio aereo nipponico delle prefetture di Shimane, Hiroshima e Kochi prima di colpire le acque intorno all'isola nel mar delle Filippine.

Le forze aeronautiche di autodifesa giapponese dotate di intercettori Pac3, in genere di stanza intorno a Tokyo, sono partite ieri sera per presidiare quattro diverse basi militari dove sono state montate in mattinata le unità operative una per ognuna delle tre prefetture interessate dalle traiettorie dei missili nordcoreani, più un'ultima nella prefettura di Ehime.

La Marina ha piazzato un cacciatorpediniere nel mar del Giappone armato con tecnologie Aegis, fatte di intercettori e radar per rintracciare i vettori. Le forze armate hanno alzato la vigilanza sulle possibili mosse di Pyongyang.

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Ultimo aggiornamento: 2017-12-16 04:38:15 | 91.208.130.86