Italia: sudanesi espulsi da Svizzera
MILANO - Alle 05.00 di stamane è scattata l'operazione di rimpatrio della sessantina di sudanesi entrati la settimana scorsa in Svizzera dall'Italia. I profughi sono stati trasportati a Milano su speciali autobus dal centro di registrazione alla dogana di Chiasso. All'operazione hanno preso parte un centinaio tra poliziotti e guardie di confine svizzeri.
Nella notte tra sabato e domenica il gruppo di sudanesi, che la scorsa settimana avevano abbandonato Milano e l'Italia, dove dispongono di permesso di soggiorno a fini umanitari, era tornato a ranghi completi dopo che le Guardie di confine svizzere avevano intercettato nei boschi di Pedrinate altri quattro sudanesi. Si tratta delle stesse persone che, tra mercoledì e giovedì scorso, aprivano la colonna entrata clandestinamente in Svizzera.
I quattro erano stati immediatamente riconsegnati agli italiani, secondo la procedura che prevede la riammissione nel Paese di provenienza nel caso di entrata illegale.
Diversa la reazione di fronte al grosso del gruppo, giunto poco dopo. Vista la grave situazione sanitaria, e dopo l'intervento dell'autorità cantonale ticinese, i 58, di cui uno all'ospedale con sospetta tubercolosi, erano rimasti in Ticino. Sulla vicenda si è svolta anche una mediazione da parte dell'olandese Hans Lunshof, responsabile Onu dei rapporti con la Svizzera.




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