Nega la deportazione dei gay, deputato espulso

PARIGI - Christian Vanneste, un deputato francese del partito di maggioranza di governo, l'Ump del presidente Nicolas Sarkozy, sarà sanzionato, probabilmente espulso, dai vertici del suo movimento politico per aver negato la deportazione di omosessuali francesi da parte dei nazisti durante la seconda guerra mondiale. Lo ha annunciato il segretario generale del partito, Jean-Francois Copé.
In un video diffuso da un sito internet lo scorso 10 febbraio, il deputato - che fa parte della corrente di destra del partito - afferma: "C'è la famosa leggenda della deportazione degli omosessuali". Aggiungendo poi che "Himmler aveva chiaramente un conto aperto con gli omosessuali. In Germania c'è stata una repressione e la deportazione che ha portato a circa 30.000 deportati, ma non è stato così altrove. In Francia non c'è stata deportazione di omosessuali".
Secondo quanto si apprende, Vanneste dovrebbe essere espulso dal partito ed escluso dalla lista dei candidati per le legislative di giugno. Il parlamentare, fra l'altro, è recidivo: nel 2010 si era fatto notare per aver azzardato sul suo blog un legame fra pedofilia e omosessualità.
Ats Ans




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