Fini non lascia la presidenza: "Berlusconi illiberale"

ROMA - "Non darò le dimissioni da presidente della Camera", ha confermato Gianfranco Fini nel corso di una conferenza stampa tenuta nel pomeriggio e convocata dopo la rottura con il premier italiano Silvio Berlusconi.
Il gruppo che nascerà dai deputati e senatori che hanno lasciato il Popolo della libertà (Pdl) "è formato di uomini e donne liberi che sosterranno lealmente il governo ogni qual volta saranno prese scelte nel solco del programma elettorale e lo contrasteranno se le scelte saranno ingiustamente lesive dell'interesse generale", ha aggiunto.
Secondo Fini, quella di Silvio Berlusconi è una "concezione non proprio liberale della democrazia" e viene dimostrato "dall'invito a dimettermi dalla presidenza di Montecitorio perché è venuta meno la fiducia del Pdl". "Ieri sera in due ore e senza poter esprimere le mie ragioni - ha aggiunto - sono stato di fatto espulso dal partito che ho contribuito a fondare".
ATS
Foto d'apertura: Keystone




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!