ANKARA - Questione di un attimo: sembra quasi un carico inerte, ma a precipitare a tutta velocità al terzo piano di questo palazzo, in Turchia, è invece un bambino di tre anni. E' atterrato dritto sopra un cumulo di tubi di plastica, forse ad uso edilizio. Per fortuna o per miracolo non si è fatto quasi nulla: ha rischiato la vita, ma alla fine si è rotto solo un braccio e una gamba.
A riprendere il volo, una telecamera di sorveglianza. Niente audio, dunque, ma il tonfo del piccolo deve essere stato così forte da attirare subito l'attenzione dei primi soccorritori. Il bimbo, ancora dolorante, si trova ricoverato in ospedale.
Forse più sotto choc di lui è la madre: "Stavo pulendo la terrazza e sentivo la sua voce. Sono andata a prendere dell'acqua in bagno quando ho sentito le sue urla", racconta. "Sono corsa alla terrazza e l'ho visto l?sui tubi. Ero così terrorizzata che non ricordo cosa ho fatto dopo", aggiunge. Ma forse sono stati proprio quei tubi a salvare la vita al piccolo, attutendo la caduta e gli effetti di un attimo di distrazione che, per fortuna, non è stato fatale.