HOCKEY Nummelin: "Era tutto uno scherzo, mai pensato di andare via"
Il folletto finlandese, presente con compagni, dirigenti e staff tecnico all’inaugurazione del Ristorante Bar Club ’41, fa chiarezza sul tormentone dell’estate. Laurenti conferma: "Onorerà il suo contratto"
LUGANO – “È stata una burla estiva, Nummelin vuole onorare il suo contratto”. Questa la spiegazione del presidente del Lugano Silvio Laurenti al tormentone con voci di mercato che volevano il difensore vicino alla partenza per la Russia. A rendere ancora più credibile la possibilità di un suo addio al Ticino era stata la mancata smentita di Ivano Zanatta, da questa stagione head coach del San Pietroburgo, che non aveva celato il suo interessamento per il difensore bianconero.
“È stato uno scherzo che ha scatenato una reazione a catena”, ha spiegato il folletto finlandese, presente con i compagni, lo staff tecnico e i dirigenti all’aperitivo d’inaugurazione del Ristorante Bar Club ’41 alla Resega. “Per me era sempre chiaro che sarei rimasto a Lugano. Alcune società russe mi hanno contattato, ma ho detto di no. Sono qui da tanti anni e mi trovo bene, così come la mia famiglia. Voglio finire qui la mia carriera e poi magari inserirmi come allenatore dei giovani nel club”.
Dopo una stagione travagliata, conclusa con un ottimo Mondiale, Nummelin si sente in forma: “È da tempo che sto bene ora, spero che duri a lungo e di poter fare un campionato migliore dello scorso. In Germania è stata una bella esperienza, anche se al premio come miglior difensore del torneo avrei preferito andare più avanti con la mia squadra. C’era un ottimo ambiente e alla fine è quello che conta. Si è visto anche in finale, dove con un gruppo compatto la Repubblica Ceca ha battuto la Russia delle star. È quello a cui si sta puntando anche qui a Lugano e secondo me è l’unica strada per avere successo”.
Dopo il benvenuto di Silvio Laurenti ai circa trecento fan accorsi per l’incontro con i propri beniamini, disponibili per fotografie e autografi, i tifosi hanno potuto porre le proprie domande a Philippe Bozon e Roland Habisreutinger.
Si è quindi parlato della scelta di continuare con Sandro Bertaggia, da molti contestato, nel ruolo di assistente allenatore: “Abbiamo valutato la sua posizione e non c’era nulla di negativo. La reazione di certe persone è basata sull’emotività, ma per noi contano il suo impegno e il suo comportamento all’interno del club”, ha spiegato il direttore sportivo. “Per noi è una persona molto importante, non c’è nessuno nella società che lavora quanto lui”, gli ha fatto eco Bozon.
La curiosità era anche per il quarto straniero: “Sarà sicuramente un attaccante. Non importa solo l’aspetto tecnico ma anche il carattere, la volontà di mettersi al servizio della squadra e non di giocare per il proprio ego. Le speculazioni le lascio aperte, finora alcune sono state giuste altre no”.
Intanto lunedì è arrivato in Ticino anche Josh Hennessy: “Non ho visto ancora molto, sono stato una volta in centro città con la mia famiglia, ma finora ci piace moltissimo qui”, ha commentato l’attaccante statunitense.