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Notizia del 16/03/2010 - 16:09
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TICINO
Segreto bancario, l'iniziativa della Lega fatica a decollare

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LUGANO - La Lega dei Ticinesi è in difficoltà nella raccolta delle firme per la sua iniziativa popolare che vuole ancorare il segreto bancario nella Costituzione federale. Le sottoscrizioni ottenute in poco meno di un anno sono soltanto 55'000 e il termine per arrivare a quota 100'000 scade il primo ottobre prossimo.

Oltre un terzo delle firme finora raccolte dal primo aprile 2009 vengono dal Ticino, ha detto oggi all'ATS Giuliano Bignasca. Il presidente della Lega spera ora di convincere il leader carismatico dell'Unione democratica di centro Christoph Blocher dell'importanza della questione. In aprile è in programma un incontro con i vertici dell'UDC: "senza aiuto l'iniziativa non riesce", ha rilevato Bignasca, che un anno fa si era detto fiducioso di poter raccogliere le 100'000 firme necessarie entro la metà di settembre 2009.

L'iniziativa, intitolata "Difendiamo la Svizzera! Il segreto bancario nella Costituzione federale" è stata lanciata poco prima che il Consiglio federale decidesse di allentarlo, il 13 marzo 2009, sopprimendo la distinzione tra frode ed evasione fiscale nell'assistenza internazionale in modo da adeguarsi alle norme dell'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico).

"Ognuno ha diritto alla segretezza delle sue relazioni d'affari con le banche autorizzate ad operare in Svizzera", afferma il testo proposto dalla Lega. Esso prevede che "nessuna informazione sarà trasmessa a una entità estera o a un'autorità federale non vincolata dal segreto bancario" senza il consenso della persona interessata, a meno che "l'attività perseguita sia punibile dal diritto interno (principio della doppia incriminazione)".

"La legge prevede provvedimenti per evitare che la garanzia del segreto bancario venga aggirata a scopi di indagine fiscale", prosegue il testo dell'iniziativa, aggiungendo che "l'autorità giudiziaria può rivedere la qualificazione del reato proposta dallo Stato richiedente".

Ats

Foto Ti-Press Benedetto Galli



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