HOCKEY Un Ambrì-Piotta poco aggressivo lascia il Bienne libero di agire
I ragazzi di Laporte non sono riusciti ad imporsi sul ghiaccio dei seeländer che più concreti sono andati a rete quattro volte rispetto all'unica segnatura leventinese. Cinque i powerplay non sfruttati
BIENNE - La reazione non c'è stata. I ragazzi di Benoit Laporte si sono presentati nel primo incontro valido per i playout contro il Bienne senza quella grinta e quell'aggressività necessarie per cambiare il volto della squadra leventinese, che già in campionato aveva perso tutti e quattro gli scontri diretti con gli seeländer.
Troppo pesante forse il peso della stagione regolare alle spalle per avere convinzione nei propri mezzi per i biancoblù, che hanno incassato quattro reti a una senza sfruttare le diverse situazioni di superiorità numerica.
L'avvio di partita equilibrato è stato interroto dalla prima marcatura casalinga ad opera di Noah Schneeberger al 10'35, libero di colpire il passaggio da dietro la gabbia di Marco Truttmann, con tutti i leventinesi ammassati sulla porta.
Altrettanto agevole la bella rete di Thomas Nüssli, a 4 minuti e 52 dall'avvio del secondo parziale, per via del mal posizionamento dei ticinesi sul ghiaccio dopo un cambio veloce e un inutile due contro due.
Meno di un minuto dopo è un contropiede che ha portato nuovamente in rete il Bienne, con Marco Truttmann, più freddo e sicuro al momento del tiro rispetto all'avversario Claudio Neff pochi istanti prima. Una situazione di power play ha favorito poi la quarta finalizzazione ad opera di Rico Fata, con Erik Westrum sulla panchina dei cattivi al 46'45.
A nulla è valsa, al 55'07, la rete di Elias Bianchi per il 4-1 conclusivo in una partita dove senza fare più del necessario il Bienne si è dimostrato più concreto dei leventinesi, in particolare nel secondo parziale.