TICINO Quella voglia del "buon vivere", Mendrisio eletta "Cittàslow"
Dopo essere stata eletta città dell'energia ed aver avuto il primato di comune pilota per il progetto VEL, Mendrisio diventa ora anche "cittàslow": una città attenta alla qualità della vita
MENDRISIO – La richiesta per ottenere il label di Cittaslow è stato inoltrato lo scorso settembre, il processo per certificare lo statuto di “Città attenta alla qualità della vita” ha richiesto diversi mesi e oggi, all’interno del Municipio di Mendrisio, è stato presentato alla stampa il risultato raggiunto. Un traguardo tagliato in solitaria ma che ben presto si spera di poter condividere con altre città svizzere.
Anche attraverso questo nuovo marchio, che va ad aggiungersi al primato di comune pilota per il progetto VEL e di Città dell’energia, Mendrisio conferma la propria volontà di porre la qualità dell’ambiente e della vita dei suoi cittadini al centro dei propri interessi e dei propri piani di sviluppo. L’ambizione dichiarata è quella di arrivare ad una città viva, una città dei servizi e una città da abitare che funga da polo per lo sviluppo regionale servendo al contempo da agente catalizzatore per il turismo. Non da ultimo vi è la volontà di presentarsi come polo internazionale dell’architettura.
Le vesti di città vivibile sono pronte per essere adattate anche ai confini comunali della “nuova Mendrisio” che si estenderà dapprima ai Comuni di Arzo, Capolago, Genestrerio Rancate e Tremona ed in seguito ai Comuni di Besazio, Castel San Pietro, Coldrerio, Meride e Riva San Vitale.
La certificazione ottenuta da Mendrisio ha portato in dote la sfida, raccolta con piacere ed entusiasmo, di creare a livello nazionale una rete di Cittaslow in grado di integrarsi tra di loro e diffondere la stessa “voglia del buon vivere” presente nell’alto Mendrisiotto. “Avremo un anno di tempo – ha spiegato oggi il sindaco Carlo Croci – per trovare altre due città svizzere che desiderino aderire al movimento slow. Le tre città svizzere certificate formeranno in seguito un comitato nazionale che avrà il compito di valutare le future richieste elvetiche da presentare all’associazione Cittaslow internazionale”. Il nuovo comune di Mendrisio ha quindi ricevuto l’incarico di colmare una “lacuna” nazionale ed internazionale per poter inserire anche la Svizzera nella “rete internazionale delle città del buon vivere”.
Saul Gabaglio
Foto apertura: Ti-Press Benedetto Galli
Cittaslow international
È un’associazione fondata ad Orvieto nel 1999 da un gruppo di comuni impegnati a promuovere,fra I cittadini, una migliore qualità della vita e una particolare attenzione alla cultura dell’alimentazione e del buon vivere secondo un codice condiviso di comportamenti.
Il buon vivere
Significa fruire in modo facile e godibile della propria città grazie a soluzioni e servizi adeguati. Le Cittaslow offrono un modello per un nuovo concetto del vivere, del produrre, del consumare basato sulle qualità lente.
L’elogio alla lentezza
Lento significa riconquistare i ritmi adatti per apprezzare ed esaltare il gusto della diversità, dell’immaginazione e per accorgersi ancora e sempre dei sapori, dei colori, dei profumi della città e del mondo.
I criteri necessari per essere Cittaslow
Per poter ottenere il marchio Cittaslow bisogna dimostrare di rispettare una sessantina di criteri suddivisi in otto argomenti: politica ambientale, politica infrastrutturale, tecnologie e arredo per la qualità urbana, valorizzazione delle produzioni autoctone, sostegno ad attività e progetti Slow Food, ospitalità, consapevolezza e determinati requisiti straordinari.