WASHINGTON - Con una rara iniziativa disciplinare indirizzata contro gli ufficiali di rango superiore, il Pentagono ha annunciato di aver ufficialmente censurato l'operato di un generale a tre stelle e di aver preso provvedimenti per altri sei ufficiali, inclusi tre generali, nell'ambito dell'inchiesta sulla morte dell'ex campione di football Pat Tillman.
Tillman fu ucciso da 'fuoco amico' nel 2004 in Afghanistan, dove era stato inviato dall'Esercito dopo aver lasciato una lucrosa carriera sportiva per vestire la divisa. Una decisione presa sulla scia dell'attacco all'America dell'11 settembre, che aveva fatto di Tillman un eroe. La morte dell'ex campione, però, si è trasformata in una macchia per il Pentagono: ci sono voluti anni prima che emergesse la verità sull'episodio e la famiglia dell'ucciso ha accusato i militari di aver coperto a lungo i retroscena del caso di 'fuoco amico'.
L'U.S. Army, come era previsto da giorni, ha ora attuato la censura per il generale Philip Kensinger, la cui carriera era già finita, ma che ora rischia la pensione, oltre al disonore. Gli altri provvedimenti disciplinari mettono praticamente fine anche alle ambizioni di carriera degli altri ufficiali coinvolti.
Il sottosegretario per l'Esercito, Pete Geren, ha accusato Kensinger e gli altri di aver commesso "una valanga di errori e valutazioni sbagliate", oltre ad aver dimostrato "scarsa capacità di leadership". Ma Geren ha sottolineato anche che dalle indagini risulta che in nessun momento "l'Esercito ha cercato di nascondere la verità o ingannare l'opinione pubblica su come è morto il caporale Tillman".