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In due mesi 18 coppie gay unite in "matrimonio"

A due mesi dall'entrata in vigore della nuova Legge federale sull'unione domestica si sono uniti civilmente 18 coppie di persone dello stesso sesso. E altre tredici sono in attesa di unirsi. Dagli uffici circondariali di Stato civile: "Ci aspettavamo maggiori richieste".
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In due mesi 18 coppie gay unite in "matrimonio"
A due mesi dall'entrata in vigore della nuova Legge federale sull'unione domestica si sono uniti civilmente 18 coppie di persone dello stesso sesso. E altre tredici sono in attesa di unirsi. Dagli uffici circondariali di Stato civile: "Ci aspettavamo maggiori richieste".
Sal Feo LUGANO - La nuova Legge sull'Unione domestica registrata sta dando i suoi frutti. A due mesi dalla sua introduzione  ha convinto finora 18 coppie di omosessuali ad unirsi in "matrimonio". Un termine che va virgolettato poichè di v...


LUGANO - La nuova Legge sull'Unione domestica registrata sta dando i suoi frutti. A due mesi dalla sua introduzione  ha convinto finora 18 coppie di omosessuali ad unirsi in "matrimonio". Un termine che va virgolettato poichè di vero e proprio matrimonio non si tratta, ma piuttosto di unione registrata, un patto stipulato privatamente tra i due partner con il quale viene ufficializzata la loro relazione.
Dal primo gennaio, data in cui è entrata in vigore la nuova legge, diciotto coppie dunque hanno detto "sì". Undici coppie di uomini e sette coppie di donne.

Numeri che sono destinati a salire nelle prossime settimane, dato che in lista d'attesa ci sono altre tredici coppie che prossimamente vedranno coronato il proprio desiderio di unione.

La parte del leone in questo caso è rappresentata da Lugano con sette coppie già unite civilmente (tre coppie di uomini e tre di donne) e altre sei in attesa. Seguono Locarno con due unioni (una  di uomini e una di donne) e altre cinque unioni in arrivo; due "matrimoni" anche a Bellinzona (una coppia di uomini e una donne) e altre tre saranno celebrati prossimamente. Anche Mendrisio vanta due unioni (una di uomini e una di donne) e altre due in procedura preparatoria; e infine in Vallemaggia con una registrazione, è un'altra in arrivo.

La prima in assoluto, anche a livello svizzero, spetta tuttavia a Locarno, quando nella mattinata del 2 gennaio all'Ufficio circondariale di Stato civile si è celebrata la prima unione omosessuale in Svizzera.

I responsabili degli Uffici circondariali di Stato civile si aspettavano una maggiore partecipazione da parte delle coppie gay verso la nuova legge. "Pensavamo che le richieste fossero più numerose" ci dicono da Bellinzona e da Mendrisio. "La percentuale a Lugano è di un'unione registrata a settimana, ed è quanto ci aspettavamo" ha dichiarato l'Ufficio Stato civile luganese. "Il numero è sostanzialmente in linea con quanto ci si potesse attendere, benché fosse particolarmente difficile fare delle previsioni attendibili" ci ha spiegato Vincenzo Lava dell'Ufficio centrale dello Stato civile.

Chi decide di unirsi civilmente  sono coppie di lunga data. Uomini e donne che hanno trascorso già molti anni di vita in comune e che ora  hanno la possibilità  di regolarizzare anche a livello giuridico il loro rapporto. Preferiscono farlo con il più assoluto riserbo, senza troppe cerimonie solenni e festeggiamenti pubblici, solo a Lugano ci sono state due cerimonie pubbliche con tanto di discorso e invitati, e una a Locarno.

Gli uffici circondariali sono convinti che molti timori siano dovuti al fatto che la legge sia nuova e non tutti hanno familiarità con il suo contenuto. Ma sono altrettanto convinti che con l'estate il numero delle unioni potrebbe salire: il bel tempo e il caldo sono un'occasione per unire in bellezza un amore, sia eterosessuale che omossesuale.

 


 


 

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