Connettiti a TioLounge

 
Notizia del 04/12/2006 - 12:19
Letto  39  volte


Iran: nucleare, Erdogan chiede a Bush ruolo dimediatore



Articolo

ANKARA - Il premier turco Reçep Tayyip Erdogan, nel corso della sua visita di ieri a Teheran, ha invitato la leadership iraniana a "favorire una soluzione diplomatica" alla controversia internazionale sulla questione del nucleare iraniano ed ha inviato un messaggio esplicito al presidente americano George W. Bush: se Washington vuole che Ankara faccia da mediatore con Teheran deve ufficializzare questa richiesta.

Lo rende noto oggi la stampa turca all'indomani della visita conclusasi ieri sera con un appello congiunto a salvaguardare l'integrità territoriale dell'Iraq, dove Turchia e Iran temono la nascita di uno Stato indipendente curdo nel nord dell'Iraq, e dove non desiderano, secondo i giornali turchi, un aumento di truppe americane.

Il giornale turco Radikal afferma che la questione nucleare è stata sollevata dal premier turco durante il suo incontro con la "Guida suprema" dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei mentre il giornale "Milliyet" osserva che "questa è stata la prima visita di un leader turco in Iran che non abbia suscitato obiezioni da parte di Washington".

"Milliyet" cita a tale proposito le parole dello stesso Erdogan: "il presidente americano George W. Bush era informato del mio viaggio in Iran e, nel nostro recente incontro a Washington, mi ha chiesto di risolvere il problema della trasparenza (del programma nucleare iraniano,ndr), aggiungendo che gli altri problemi potrebbero essere risolti con mezzi diplomatici. Bush ha ripetuto simili dichiarazioni al vertice della Nato a Riga. Noi non vogliamo muoverci per nostro conto. Se qualcuno vuole che la Turchia faccia da mediatore, dovrebbe mettere sul tavolo una tale offerta. La Turchia ha ottenuto parecchio grazie al successo dei suoi passi verso l'Iran e la Siria", ha affermato Erdogan, citato dal giornale.

Secondo vari commentatori turchi Ankara è interessata in prima persona a prevenire un eventuale sviluppo di armi nucleari nel paese confinante per due ragioni sostanziali: la prima (a cui sono molto sensibili i militari turchi) è che un Iran nucleare porrebbe dei forti problemi di sicurezza militare (e di indipendenza) alla Turchia e la seconda è che i paesi musulmani sunniti (che spingono la Turchia sunnita a giocare un ruolo di contenimento verso l'Iran) guardano con preoccupazione ai programmi nucleari di Teheran, che potrebbero dare una leadership del mondo musulmano all'Iran sciita, con l'appoggio della Siria egemonizzata dagli alawiti (una setta di origini sciite).



ATS


 ULTIME NEWS Nº lista news: 10 | 25 | 50 

 SERVIZI ARTICOLO
Ascolta l'articolo (audio)
Scarica l'articolo in MP3
Scarica l'articolo in PDF
Invia l'articolo ad un amico
Scrivi all'autore dell'articolo
Stampa l'articolo
Condividi l'articolo su facebook


 ULTIME NEWS

 Ticinonline
 Vai all'archivio »»
 SCORRI   

 SCORRI