LA VALLETTA - L'Italia ha fissato il D-Day: entro il 30 ottobre tutti i militari italiani avranno lasciato l'Iraq, tre anni e 4 mesi dopo l'arrivo nel deserto di Nassiriya del primo 'advanced team'.
L'annuncio del sottosegretario alla Difesa Lorenzo Forcieri arriva a bordo di una nave della Marina Militare italiana al largo di Malta, mentre il ministro della Difesa Arturo Parisi a Kabul annuncia che "l'Italia non farà mancare il suo contributo" alla rinascita di quel paese. E mentre il vicepremier e ministro degli Esteri Massimo D'Alema vola a Washington per spiegare al sottosegretario di stato Condoleezza Rice le scelte dell'Italia e trovare con l'alleato americano il modo di dare continuità all'impegno italiano in Iraq. Che sarà, comunque e fuor di dubbio, esclusivamente civile.
"Le decisioni politiche sono state già prese - dice Forcieri mentre assiste dal ponte di nave Artigliere ad un'esercitazione italo-maltese per migliorare la collaborazione tra i due paesi nel Mediterraneo - E' dunque soltanto una questione tecnica. I vertici militari stanno mettendo a punto i piani per il rientro, ma si parla di tre, quattro mesi per il ritiro completo delle nostre truppe". Non è escluso dunque che già a metà settembre il rientro in Italia potrebbe essere completato, ma è più probabile che il capolinea di Antica Babilonia venga fissato appunto alla fine di ottobre.