GIACARTA -Secondo fonti governative sono circa 3'500 le persone che sono morte e almeno 10'000 sono rimaste ferite nel devastante terremoto di magnitudo 6,2 sulla scala Richter che ha colpito l'isola indonesiana di Giava alle 05.53 del mattino, mentre la gente dormiva nelle proprie case (nel video Reuters le immagini del disastro tra danni, morti e feriti).
Il sisma ha colpito l'antica Yogyakarta -l'epicentro è stato localizzato 25 chilometri a sud dalla città - e soprattutto l'area costiera meridionale di Bantul, dove i morti sono almeno 2.100 e le case distrutte sono 3mila. Per paura di un possibile tsunami, che poi non si è verificato, migliaia di persone sono fuggite con ogni mezzo dalla costa per rifugiarsi nelle aree dell'interno. In tutto si ritiene che almeno 200mila persone siano rimaste senza tetto.
Il terremoto di oggi è solo l'ultimo di una serie di sismi che si sono abbattuti nella regione indonesiana negli ultimi anni. Numerosi corpi sono allineati lungo le strade e il ministro della Sanità Siti Fadila Supari ha dato ordine di inviare squadre d'infermieri a raccoglierli. Gli ospedali non hanno ormai più capacità di accogliere e curare i feriti. ''Non abbiamo più letti disponibili all'interno dell'ospedale - spiegano i medici - siamo costretti a fare stendere i pazienti nei corridoi. Anche gli obitori sono pieni e non c'è posto per i cadaveri che vengono avvolti in lenzuola e allineati ai bordi delle strade'', concludono. Intanto, proseguono le operazione per trarre in salvo i sopravvissuti e recuperare i corpi sotto le macerie.
A Yogyakarta è stato chiuso l'aeroporto, dove una sala d'attesa è crollata, e la ferrovia, dopo che una delle stazioni è rimasta distrutta. In città manca l'elettricità e i collegamenti telefonici sono difficili.
Vi è anche un reattore nucleare in funzione nella zona, un edificio usato a scopi amministrativi rimasto visibilmente crepato in seguito alle scosse. Il capo dell'agenzia atomica indonesiana, Arnold Soeristanto, ha però assicurato che l'impianto non è stato in alcun modo danneggiato e non vi sono problemi per la sicurezza.
Il presidente indonesiano Susilo Bambang Yudhoyono si è recato nell'ospedale di Klaten, dove sono stati ricoverati decine di feriti. Gli esperti dibattono intanto se il terremoto sia legato all'accresciuta attività del vicino vulcano Merapi, che ha cominciato ad eruttare lava, ceneri e lapilli nelle ultime settimane.
L'appello della Croce Rossa
La Federazione internazionale delle società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa ha lanciato un appello urgente per 9,79 milioni di dollari al fine di aiutare la Croce Rossa indonesiana ad assistere gli sfollati per il terremoto che ha colpito oggi l'isola di Giava.