BERLINO - Lo zucchero potrebbe diventare preso una valida alternativa al petrolio nella produzione di materie plastiche, se prenderà piede il nuovo procedimento sviluppato dall'Istituto tedesco Fraunhofer per la tecnologia chimica (di Pfinztal, vicino a Stoccarda) ed il gruppo chimico americano Dow.
L'agenzia tedesca per le materie prime rigenerabili di Gulzow (Meclemburgo-Vorpommern) ha annunciato oggi che è stato sviluppato un nuovo procedimento per la produzione di sostanze di base dalle quali si può ottenere materie plastiche.
Oggi, proprio in coincidenza con l'accordo tra i ministri dell'agricoltura dell'Unione europea per una riforma del mercato dello zucchero in Europa con conseguente taglio dei prezzi del 36%, si è appreso che in un impianto sperimentale alcuni zuccheri, come glucosio, fruttosio o saccarosio, sono stati trasformati in cosiddetti "polialcol" a catena corta (alcol polivalente contenente due o più gruppi alcolici). Da essi la Dow ha ottenuto poliuretani utilizzabili come polimeri per fare schiume (per esempio le imbottiture delle sedie), oppure come elastomeri per le vernici o anche come come fibre o adesivi.
Per ottenere questi "polialcol" finora si è sempre usato il petrolio. La canna da zucchero potrebbe invece fornire materie prime ecologiche, producibili nel proprio Paese e non esposte alle forti oscillazioni dei prezzi del greggio sui mercati mondiali.
Il prossimo passo sarà ora la produzione in una struttura pilota. La ricerca continua intanto sull'impiego di altri carboidrati come cellulosa e amido, che finora non hanno dato i risultati sperati.