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Notizia del 03/11/2005 - 11:19
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TICINO
"Non sempre la mamma è il genitore migliore"

Nasce l'Associazione dei genitori non affidatari. Pietro Vanetti, coordinatore: "In Ticino il 45% dei matrimoni finisce con un divorzio e quindi i figli sono costretti a vivere separati da uno dei due genitori. Le situazioni di disagio sono moltissime"

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LUGANO - L'appello emanato lo scorso 22 settembre da parte dell'Associazione dei genitori non affidatari - che invitavano tutti coloro che si trovavano nella difficoltà di riuscire a mantenere un rapporto adeguato con i propri figli dopo la separazione - ha dato i frutti sperati.

All'appello infatti hanno risposto una decina di genitori e l'associazione ha deciso quindi che per acquistare peso e influenza, il primo passo da intraprendere era la costituzione, formale, dell'associazione con uno statuto approvato da un'assemblea e che contenga i principi ispiratori, gli obiettivi e le modalità per realizzarli. Detto, fatto.

È stato quindi preparato una bozza di statuto che verrà sottoposto all'Assemblea Costitutiva il prossimo primo dicembre a Rivera. In Ticino il problema riguarda moltissime famiglie separate ed è pieno di storie sulle quali spesso si parla poco. Ne sa qualcosa Pietro Vanetti, coordinatore per il sopraceneri dell'Associazione: "I genitori che hanno difficoltà a mantenere un rapporto con i propri figli dopo la separazione sono tantisssimi. Per ora cifre esatte non ce ne sono, ma è stato calcolato che in Ticino il 45% dei matrimoni finisce con un divorzio e quindi i figli sono costretti a vivere separati da uno dei due genitori. Le situazioni di disagio sono moltissime. Secondo uno studio a livello svizzero, un terzo dei genitori senza autorità parentale dopo tre anni interrompe i contatti con il figlio. È altrettanto vero che esistono molti papà che si defilano, e noi stessi li critichiamo, ma finora si sono annunciati dei padri che amano i propri figli, che vorrebbero vederli e seguirli più spesso, ma non possono farlo pr una serie di problemi".

L'associazione che si presenta aconfessionale, apartitica e senza fini di lucro, intende battersi per un rapporto paritario tra bambini, padri e madri, nonostante separazione o divorzio.

Essa si riferisce espressamente a tutti coloro che vogliono vivere la propria paternità o maternità con consapevolezza e partecipazione cercano quindi di mantenere un rapporto adeguato con i figli, malgrado privi dell’autorità parentale o dell’affido. I soci intendono intrattenere tra loro la mutua solidarietà, l'accoglienza, l'ascolto reciproco, la massima trasparenza delle informazioni, la mutua collaborazione per il raggiungimento dei fini sociali.

Diversi gli obiettivi che l'associazione vuole perseguire: promuovere ed incentivare la creazione di una nuova cultura della separazione, in particolare fare in modo che i figli possano mantenere relazioni personali e contatti diretti in modo regolare con entrambi i genitori e quindi ricevere cure, educazione, istruzione, affetto da ciascuno di essi. Pietro Vanetti: "Troppo spesso si dà per scontato che il genitore migliore sia la mamma. Diverse vicende dimostrano però che spesso la madre è capace di plagiare il figlio e mettere in cattiva luce il padre, dimostrandosi dunque di non essere il genitore adatto a far vivere il bambino in una situazione serena".

L'associazione intende inoltre fare emergere l'importanza, per l'educazione e la crescita psicofisica del bambino, della funzione educante di entrambi i genitori in posizione di assoluta eguaglianza di fronte ai figli ed evidenziare la priorità da dare al mantenimento di buoni rapporti tra gli ex coniugi; promuovere la cultura della solidarietà a vantaggio delle categorie sociali più svantaggiate e operare per una migliore qualità della vita dei minori a rischio e dei figli dei separati; fornire assistenza umana e sociale ai genitori che, per qualsivoglia ragione, si trovino in difficoltà nello svolgimento della funzione naturale di genitori.

S. Feo

Per maggiori informazioni: genitoridiscontinui@hotmail.com oppure telefonare al numero 079-548.42.73
L'errore più grande quando si arriva a una separazione

Pietro Vanetti, coordinatore dell'Associazione: "L'errore che fanno molti genitori è quello di arroccarsi sulle proprie posizioni, di rifiutare l'aiuto di persone che sono preparate ad affronatare questi problemi. Si ha una grande paura nel fare capo a consultori familiari. I genitori restano rigidi sulle proprie posizioni di rabbia e di orgoglio verso l'altro partner. Si dimenticano che per educare bene i figli ci vogliono i due genitori e si può essere presenti entrambi anche in una separazione.




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