NEUWILLER (F) - Il comune francese di Neuwiller, vicino a Basilea, esige dalle aziende chimiche basilesi la bonifica completa della discarica del Roemisloch, utilizzata negli anni '50 dalle società che hanno poi dato vita ai colossi Novartis, Ciba SC e Syngenta per depositare quasi 1 000 tonnellate di materiale chimico. Le autorità comunali danno tre mesi di tempo alle società per correre ai ripari.
"Applichiamo il principio 'chi inquina paga'", ha dichiarato oggi in una conferenza stampa Alain Escalin: il sindaco di Neuwiler ha scritto a Novartis e Ciba SC per esigere un risanamento del sito e così risolvere definitivamente il problema.
La discarica del Roemisloch deve essere considerata un sito inquinato che richiede un risanamento, ha dichiarato il professore dell'Università di Ginevra Walter Wildi, gia autore di una perizia sulla discarica di Bonfol (JU). Il suo studio preliminare mostra la presenza di sostanze tossiche e cancerogene.