LONDRA - Difficolta' mentali e di pensiero in terza eta', per chi ha la passione per gli alcolici. Bere spesso dopo i 30-40 anni, infatti, raddoppia il rischio di incappare in questo tipo di disturbi con gli anni, rispetto ai bevitori meno accaniti.
Non solo, ma secondo i ricercatori del Karolinska Institute di Stoccolma anche gli astemi sono risultati in pericolo. La soluzione ideale, dunque, sarebbe quella di bere ma in modo moderato.
Il team ha esaminato le abitudini 'alcoliche' di un gruppo di persone tra il '72 e il '77. Dopodiche' nel 1998 gli scienziati hanno chiesto a 1.018 componenti del campione di sottoporsi a test cognitivi. Circa il 30% dei soggetti non aveva mai bevuto alcolici, il 40% li consumava tra due e sei volte l'anno e il 30% beveva frequentemente. Rispetto ai bevitori 'sporadici', gli amanti di drink e birra sono risultati due volte piu' a rischio di medi problemi cognitivi da anziani. Inoltre, si legge sul British medical Journal, la presenza di una mutazione genetica (apolipoptroteina e4) aumentava il rischio demenza in relazione al maggior consumo di alcolici.