Nadal: "È una vittoria importante per me"

Lo spagnolo analizza la vittoria ottenuta nella finale del Master 1000 di Roma contro Novak Djokovic, che d'altro canto spiega: "Rafa è il migliore del mondo su questa superficie, è sempre il favorito"
Lo spagnolo analizza la vittoria ottenuta nella finale del Master 1000 di Roma contro Novak Djokovic, che d'altro canto spiega: "Rafa è il migliore del mondo su questa superficie, è sempre il favorito"
ROMA (Italia) - Gli Internazionali d'Italia, svoltisi a Roma, sono terminati con il successo di Rafael Nadal, che si è preso la rivincita della scorsa edizione nei confronti del numero 1 Novak Djokovic.
Per lo spagnolo si tratta della sesta vittoria nel torneo capitolino, la cui finale era stata rinviata a lunedì per colpa delle avverse condizioni meteorologiche di domenica, suscitando non poche polemiche. La gioia del maiorchino è stata più che evidente: "Vincere per la sesta volta qui, in un torneo storico, è stato incredibile, è una vittoria che considero molto importante per me. Era giusto restare un giorno più per poter giocare al Foro Italico. Se abbiamo voluto giocare oggi è perché amiamo questo torneo, ieri sera non c'erano le condizioni adatte: ci dispiace per il pubblico, ma è stata presa la decisione giusta. Sia io che Nole volevamo disputare la partita nelle migliori condizioni. Oggi c'erano comunque più spettatori che quelli che erano rimasti ieri sera alle 20. Sto cercando di essere più aggressivo, il mio livello è alto dall'inizio della stagione. Ora sento meglio la palla e il mio diritto fa più male dello scorso anno, comunque per me l’importante era vincere, indipendentemente dall’avversario da battere. Aggiungerò il trofeo nella mia stanza. Questo nuovo successo mi dà fiducia per il prosieguo della stagione. Come ho già più volte ripetuto, Madrid per me non è terra battuta. Sento di essere nella forma giusta, mi sento concentrato e aggressivo. Lo sono stato anche oggi e lo sarò a Parigi. Comunque per me l'importante era vincere, non l'avversario da battere".
Queste invece le dichiarazione del serbo, non prive di delusione: "Rafa è il migliore del mondo su questa superficie e, certo, le due vittorie ottenute contro di lui mi hanno dato grande fiducia. Lui però è sempre il favorito, anche se ultimamente l'ho sconfitto sette volte. Oggi credo di esserci andato vicino anche se lui ha vinto in due set. Non penso abbia giocato estremamente bene, sono io che ho fatto troppi errori gratuiti. Non ci sono state grandi differenze a livello di tattica. Ogni volta che giochiamo è sempre un match combattuto e le differenze sono sempre minime. Oggi ho avuto delle opportunità per poter portare a casa la vittoria, ma non ho saputo sfruttarle. Contro Nadal non si possono commettere errori, non perdona. Sono comunque contento. Ho giocato bene tutta la settimana, specialmente nelle tre partite precedenti. Mi sto preparando per Parigi, dove voglio essere al top. Il rinvio? La decisione è stata presa insieme con gli addetti ai lavori e siamo giunti a conclusione che su quel campo non era possibile giocare. Mi dispiace per le persone che avevano pagato, ma rischiavo di uscire sul campo, di infortunarmi e di compromettere la mia condizione. Ho pensato che giocare la finale oggi andasse bene e c'era comunque una bella cornice di pubblico sugli spalti". (ITM)








