Apre la casa di Barbie, non a tutti è piaciuta

Un gruppo di manifestanti ha contestato l'esposizione, e una bambola è stata bruciata
Un gruppo di manifestanti ha contestato l'esposizione, e una bambola è stata bruciata
BERLINO - Inaugurazione con proteste, oggi a Berlino, per la prima casa-museo di Barbie costruita nel centro della capitale tedesca. L'edificio in rosa, un trionfo di rosa, aveva da poco aperto ufficialmente i battenti quando una trentina di persone non organizzate hanno inscenato una colorata e fantasiosa manifestazione di protesta nel piazzale, anch'esso in rosa, davanti all'ingresso. È c'è chi ha addirittura dato fuoco a una bambola, manifestando a seno nudo.
Vestiti "alla Barbie" e con cartelli che stigmatizzavano il ruolo di "angelo del focolare" della 54enne di plastica più famosa al mondo, i manifestanti hanno risposto all'appello al boicottaggio lanciato attraverso internet dalla pagina Facebook Occupy Barbie-Dreamhouse. Con il passare delle ore la protesta si è ingrossata, e i manifestanti sono saliti a circa 150 (oltre 300 secondo Occupy Barbie-Dreamhouse).
Fotografi e giornalisti hanno potuto immortalare anche un'azione piuttosto scenografica, quella di una donna a seno nudo, in stile Femen, che ha dato fuoco a una Barbie crocifissa, come un macabro simulacro, tenuta in alto nel mezzo di una fontana a forma di scarpa tacco 12, naturalmente rosa. Occupy Barbie Dreamhouse, che attualmtente conta oltre 2'200 fan, ha stigmatizzato la "stupida azione". Che in effetti ricordava più l'inquisizione che le lotte per la liberazione sessuale e di genere. Forse anche per le proteste annunciate, la partecipazione del pubblico a questo primo giorno d'apertura non è stata altissima. "Le bambine hanno aspettato mesi per questo giorno", ha raccontato una mamma all'ingresso, assediata dalla stampa.
Ats Ans









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