Prince Jackson in soccorso della sorella

Il figlio maggiore del re del pop si è riavvicinato a Paris dopo il tentato suicidio
LOS ANGELES - La 15enne Paris Jackson è stata ricoverata in ospedale dopo aver presumibilmente ingerito 20 pillole di ibuprofene ed essersi tagliata i polsi con un coltello.
Sembra che da tempo vivesse in un insopportabile stato di solitudine dato soprattutto dalla mancanza di suo padre. Si mormora che ciò che l’ha spinta alla decisione finale sia stato il permesso negato di andare a un concerto di Marilyn Manson. Di recente la ragazzina aveva ripreso i contatti con sua madre Debbie Rowe, una fatto che aveva aperto una crepa nei rapporti tra lei e suo fratello Prince. Nonostante ciò il ragazzo ha assicurato che farà di tutto per sostenere Paris.
«Erano amici per la pelle, ma il loro rapporto è stato messo a dura prova quando Paris ha iniziato a frequentare la loro madre biologica, Debbie Rowe. Prince non ha condiviso la decisione di Paris e non ha voluto avere nulla a che fare con Debbie, cosa che sua sorella non ha capito», ha spiegato una fonte a Radar Online. «Paris ha continuato a fare pressioni su di lui finché non si sono allontanati. Più tempo lei trascorreva con sua madre, più tempo lui dedicava alla sua fidanzata».
«Tutto però è cambiato con il tentato suicidio. Prince si è fatto avanti e al telefono ha detto a Paris quanto le voglia bene, promettendo di aiutarla. Giovedì l’è poi andata a trovare».
© Cover Media




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!