Cerca e trova immobili
CUGNASCO-GERRA

Ecco i genitori di Roberto Bussenghi

A casa di Umberto e Rosanna Sala, padre e madre della star di Frontaliers. Guarda il video del giovanissimo Flavio che interpreta James Bond
Ecco i genitori di Roberto Bussenghi
Tio/M. Meleleo
Ecco i genitori di Roberto Bussenghi
A casa di Umberto e Rosanna Sala, padre e madre della star di Frontaliers. Guarda il video del giovanissimo Flavio che interpreta James Bond
CUGNASCO-GERRA – “Con noi Flavio non è cambiato di una virgola. È sempre spontaneo e gentile, non si è montato la testa”. Lo dice con orgoglio, papà Umberto (71). Accanto a lui, nel giardino della...

CUGNASCO-GERRA – “Con noi Flavio non è cambiato di una virgola. È sempre spontaneo e gentile, non si è montato la testa”. Lo dice con orgoglio, papà Umberto (71). Accanto a lui, nel giardino della loro casa di Agarone, sulla collina di Cugnasco-Gerra, c’è mamma Rosanna (65). Loro sono i genitori di Flavio Sala alias Roberto Bussenghi, star di ‘Frontaliers’. E raccontano, dal loro punto di vista, l’ascesa al successo di un ragazzo semplice, umile. Mai nessuno in Ticino era riuscito in una simile impresa: oltre 30.000 dvd venduti, terzo posto tra i film più visti nelle sale del cantone, un boom di notorietà che contagia anche l’intero nord Italia. “Flavio ormai lo chiamano anche da Varese, da Como, da Milano. È incredibile come sia diventato popolare”.

Mago della matita - Casa Sala è accogliente, spaziosa. È qui che è cresciuto il Bussenghi, 37 anni e una sorella, Elena, di due anni più giovane. Ed è a pochi passi che ora sta costruendo la sua nuova abitazione, finora viveva nell’appartamento al piano di sotto. Di fronte a noi, una coppia unita, alla buona. Umberto nato a Morbio Inferiore (“Dove sentire parlare di contrabbando era una cosa normale”, ammette), Rosanna patrizia di Minusio. Sulle pareti decine di quadri, ritratti in bianco e nero. “Li ha fatti Flavio – dice Umberto –, lui ha studiato belle arti a Brera, il pallino per il disegno l’ha sempre avuto. Niente immagini astratte però, solo copie dal vero, è molto bravo con la matita, quando disegna ha una pazienza infinita, nella vita un po’ meno…”

Incubo scuola - “Da piccolo odiava andare a scuola – racconta Rosanna –. Con i numeri era un disastro. Si chiedeva sempre perché dovere studiare la matematica quando tanto c’era la calcolatrice. E per fargli fare i compiti dovevamo supplicarlo, ha sempre odiato le cose obbligate. Poi per fortuna ha trovato la sua strada”. La strada dell’arte. Dalla pittura al teatro. “Il teatro lo ha sempre amato – dice Umberto –, sin da ragazzino. Contrariamente ai suoi coetanei, ha sempre detestato il calcio. Quando arrivavano i suoi amici a trovarlo, lui li faceva travestire. Hanno anche girato diversi ‘film’, da Dracula ai Tre moschettieri. Al sabato partivano con la telecamerina, lui era un trascinatore, i suoi amici erano entusiasti”.

Parto difficile - Poi si torna a quel lontano 15 ottobre del 1974, il giorno in cui Flavio è nato, all’ospedale di Locarno. “Un parto lungo – fa notare Rosanna –, Flavio non ne voleva sapere di venire alla luce, è nato con tre giorni di ritardo. Spesso mi dice che non voleva nascere perché aveva già capito che il mondo era una fregatura”. Passano gli anni e arriva anche la prima morosa. Ancora mamma Rosanna: “Ce la ricordiamo ancora, era italiana. Lui le ragazze fisse ce le ha sempre fatte conoscere, le ha sempre portate a casa”. E le prime bravate. “Un giorno, all’età di 8 anni, è andato a farsi il bagno con il televisore sul bordo della vasca. Un incosciente. Ci fece arrabbiare tantissimo”.  

Volgarità - Da Brera ai microfoni di Rete 3. E un personaggio, Roberto Bussenghi, che cambierà l’esistenza di Flavio. Perché oggi Flavio Sala è come il prezzemolo. È dappertutto. Ospite di eventi, fiere, trasmissioni televisive, manifestazioni benefiche, feste di paese… “Ogni tanto mi chiedo come farà quando avrà finito le idee sul Bussenghi – sospira Umberto –, l’importante è che il suo personaggio non scada mai nella volgarità. È l’unico consiglio che possiamo dargli. Sarebbe un vero peccato, perché così piace ai bambini, alle famiglie. È una figura sana e positiva. Lo stesso vale per Paolo Guglielmoni, il suo ‘collega’ doganiere. Un vero professionista, simpatico e allegro”.  

Fede e parolacce - Umberto e Rosanna hanno avuto anche una parte del film ‘Frontaliers’, nei cinema lo scorso inverno. “E la cosa pazzesca è che ci capita di essere fermati per strada ed essere individuati come i ‘genitori del Bussenghi’ – confessa Rosanna –, è una sensazione particolare, non ci siamo ancora abituati”. La mamma racconta di avere un rapporto particolare con Flavio, basato sul dialogo e sull’apertura. “Sono sempre pronta a preparargli un piatto di pasta quando arriva a casa tardi. Flavio è un buono, uno che odia le ingiustizie. A volte è un po’ troppo disordinato e gli scappa pure qualche parolaccia”. Infine il discorso si sofferma sul tema della fede. “Abbiamo dato a Flavio un’educazione cristiana – conclude Umberto –, spesso da ragazzino veniva a messa con noi. I valori gli sono rimasti, ma ora è diventato critico nei confronti di alcuni atteggiamenti della Chiesa. Al di là della divergenza di vedute, Flavio è una persona intelligente, che si interroga, e di questo siamo fieri”. 

PM
 

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE