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"Anch'io sono stato frontaliere"

Parla Stefano Annoni il protagonista della nuova sit-com ideata da Salvaticino
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"Anch'io sono stato frontaliere"
Parla Stefano Annoni il protagonista della nuova sit-com ideata da Salvaticino
LUGANO - E' il leghista Ivan, il biondo della coppia protagonista della nuova sit-com ideata da Salvaticino. Si chiama Stefano Annoni, ha 29 anni, è comasco ed è un promettente attore con all'attivo parecchio teatro, app...

LUGANO - E' il leghista Ivan, il biondo della coppia protagonista della nuova sit-com ideata da Salvaticino. Si chiama Stefano Annoni, ha 29 anni, è comasco ed è un promettente attore con all'attivo parecchio teatro, apparizioni in spot pubblicitari e in fiction tv, per esempio accanto a Luciana Littizzetto.

A pesare sulla scelta di Annoni, oltre al talento, l'aspetto fisico. "Sono stato contattato dagli autori" spiega Annoni "per questa sit-com satirica, che vuole ironizzare sui cavalli di battaglia del partito di Bignasca. Mi hanno scelto perché volevano un biondo..." dice ridendo.

Annoni in passato è stato frontaliere, anche se un po' più 'speciale' delle molte migliaia che ogni giorno arrivano in Ticino da Como e provincia: "Ho recitato per Affari di Famiglia della RSI, e questa esperienza ticinese mi è servita per preparare il personaggio". Costruito anche grazie ai consigli degli amici frontalieri, che gli hanno suggerito espressioni, parole e cadenze per creare un personaggio credibile. "Non volevamo farne una macchietta, qualcosa di caricaturale. Si è puntato sulla satira, sulla denuncia del cliché".

"Leghisti" è l'ultimo atto, in ordine di tempo, della dichiarata guerra di Salvaticino alla Lega dei Ticinesi. La sit-com al momento conta due episodi, il primo dei quali è stato pubblicato mercoledì. La fiction, spiegano gli autori, è stata girata la scorsa settimana a cavallo del confine; principalmente nel Comasco, ma alcune scene anche in Ticino, a Mendrisio e Lugano.

Nel primo episodio, "Il buco", i leghisti Ivan e Boris scoprono un buco sotto la rete metallica del fantomatico confine. Ad entrare in Ticino non sono stranieri o criminali, come credono, ma bambini che vanno a recuperare il pallone. "Si gioca, ci si diverte, si fanno due risate e poi... Tac! Ti chiedono l'asilo" dice il 'leghista' con la barba. Replica Ivan: "Boris, questi vanno all'asilo!"

 

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