Follia dietro le quinte dei Fichi d'India a Locarno

LOCARNO – “Cosa fa uno svizzero tedesco in un sacco della spazzatura? Spreco, perché ce ne starebbero due”. Se la sono presa un po’ con tutti i Fichi d’India, ieri sera al Teatro Kursaal. Premessa: è stata una serata demenziale. Vietata a chi non ha un briciolo di autoironia. I malati di patriottismo evitino di andare al bis di stasera.
Perché Max Cavallari e Bruno Arena in occasione del loro ritorno in Ticino si sono rivelati incontenibili. Anzi, ingestibili. Ne è la prova la folle video intervista realizzata dietro le quinte al termine di uno spettacolo davvero esilarante. Risposte serie manco a parlarne, diventa una gara a chi la spara più grossa. Un roba da ‘vietato ai minori’. E il ‘peggio’ è che nulla è preparato a tavolino. Loro sono così. Ti danno la mano e ti salutano come se fossero da sempre i tuoi vicini di casa. E poi iniziano a riempirti di battute, di giochi di parole. “È per questo che li adoriamo. Sono fantastici, spontanei”, racconta una coppia smaniosa di farsi firmare un autografo. L’autista e la bambina? Le professoresse? La parodia di Shrek? Non è finzione. Cavallari e Arena si comportano così anche nella vita reale.
P.M




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