Licenziamenti al Casinò, "la direzione viola i diritti sindacali"
LUGANO - C'è un nuovo attore nella vicenda che riguarda il casinò di Lugano e i sindacati: Unia.
La sezione ticinese del sindacato, attraverso un comunicato stampa inoltrato oggi, "esprime preoccupazione per la rottura di ogni rapporto di dialogo tra i sindacati Ocst e Sic-Ticino e il Casinò di Lugano e condanna fermamente gli atti antisindacali di cui si è ripetutamente resa protagonista nelle scorse settimane la direzione della casa da gioco".
Secondo Unia "particolarmente grave, il fatto che il licenziamento di diciassette dipendenti sia avvenuto in violazione dei più elementari diritti contrattuali e sindacali del personale e secondo logiche clientelari, come denunciato settimana scorsa dalle due organizzazioni che da molti anni si occupano di questa realtà aziendale".
Unia, infine, augurandosi un maggior rispetto nei confronti dei lavoratori e delle organizzazioni che li rappresentanto, "esprime in particolare solidarietà al collega dell'Organizzazione cristiano-sociale Nando Ceruso, a cui la direzione del Casinò sembra non perdonare il suo impegno in favore dei diritti dei dipendenti".




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