La Mesolcina vuole smantellare il suo trenino

Cinque comuni hanno chiesto che la concessione non sia rinnovata
CASTIONE - Il trenino della Mesolcina ha i giorni contati. Dopo aver trasportato oltre 40'000 passeggeri in 17 anni di viaggi turistici, anche quei 13 chilometri di binari rimasti di quella che fu la Bellinzona-Mesocco saranno verosimilmente smantellati.
Lo chiedono 5 comuni della Mesolcina, Roveredo, San Vittore, Grono, Leggia e Cama, che hanno scritto all'Ufficio dell'energia e dei trasporti del canton Grigioni per chiedere di far scadere le concessioni di cui gode la Società esercizio ferroviario e turistico (SEFT) nel 2014. Se Roveredo vuole togliere i binari per attuare i piani di ricucitura del nucleo, gli altri comuni intendono "utilizzare convenientemente i fondi".
Il Governo retico deciderà nelle prossime settimane quale posizione assumere. Il presidente della SEFT, Giangiorgio Helbling, ha già comunicato la sua delusione. "È un segnale politico che non si vuole più il treno in Mesolcina e che si è pronti a partecipare alla copertura degli indennizzi in caso di revoca anticipata della concessione."



