Arrestato capo ultras del Partizan

L'uomo è riconosciuto dalle autorità per i ripetuti coinvolgimenti in casi di violenza
L'uomo è riconosciuto dalle autorità per i ripetuti coinvolgimenti in casi di violenza
BELGRADO - Uno dei leader della tifoseria calcistica serba più violenta e pericolosa è stato arrestato a Skopje, in Macedonia, e subito consegnato alle autorità serbe. Come hanno riferito oggi i media, Milos Radisavljevic, conosciuto col soprannome di Kimi, capo degli ultras del Partizan, è stato condotto la notte scorsa in un carcere di Belgrado.
Radisavljevic è noto alle forze dell'ordine per numerosi episodi di violenza dei quali è stato protagonista a margine di eventi sportivi, ed è stato condannato fra l'altro per le pesanti minacce rivolte alla giornalista dell'emittente tv B92 Brankica Stankovic, nota per il suo impegno e i suoi servizi contro la violenza nello sport. L'estremista è inoltre sotto processo per il suo coinvolgimento nei violenti scontri avvenuti nel centro di Belgrado il 17 e 18 marzo 2004, quando fu data alle fiamme una moschea.







