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Edizione del 24.05.2012

24/05/2012 - 17:24

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Bellinzona, novità sul caso Bomio

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Emergono clamorose novità nell'inchiesta a carico di Flavio Bomio, il presidente allenatore della "Società Nuovo Bellinzona", sospettato di aver intrattenuto rapporti sessuali con minori. Madre e figlio sapevano del comportamento di Flavio Bomio e anziché denunciare i fatti, hanno preferito ricattare l'uomo, minacciandolo di rivelare tutto se non avesse comprato il loro silenzio. L'episodio risale a prima del suo arresto e sono ingenti le somme pretese dai due, si parla di 200mila franchi.  

Riazzino, Pramac in liquidazione

La Pramac è in liquidazione. C'è viva preoccupazione tra i 130 dipendenti dello stabilimento di Riazzino, dove si producono pannelli solari. L'azienda paga una spietata concorrenza nel settore, ma deve anche fronteggiare anche un'esposizione verso grandi banche italiane e francesi per un totale di 100 milioni di euro. Pramac si era presentata in pompa magna solo quattro anni fa, ricevendo anche finanziamenti cantonali di 2 milioni di franchi

Chiasso, Coduri al Centro Ovale

E' stato scelto dagli azionisti come colui che potrà difendere al meglio il Polaris nella sua battaglia per restare aperto di domenica. Arnaldo Coduri, ex capo della Divisione Economia del Dipartimento dell'Economia e delle Finanze, è il possibile futuro presidente di CdA del Centro Ovale di Chiasso. Coduri scioglierà le sue riserve soltanto dopo aver analizzato la situazione economica del centro commerciale chiassese.

Berna, BMW multata

BMW respinge le accuse formulate nei suoi confronti dalla Comco per aver ostacolato le importazioni dirette e parallele. La casa automobilistica tedesca annuncia di ricorrere al Tribunale federale. BMW sostiene di rispettare sempre la legge nei paesi dove opera e sostiene di non essere sorpresa dall'ammontare della multa, ben 156 milioni di franchi, in quanto è stata calcolata la pena massima possibile in base al fatturato.

Lussemburgo, il coniglietto d'oro in pericolo

Sconfitta giudiziaria per Lindt & Sprüngli e il suo caratteristico coniglietto d'oro: la Corte di giustizia dell'Unione europea ha stabilito che il piccolo animaletto con il nastrino rosso e la campanellina non può sottostare alla protezione dei marchi. Lindt & Sprüngli è impegnata su vari tavoli giudiziari in difesa del suo lucrativo coniglietto. In Austria i suoi sforzi sono stati coronati da successo, mentre non altrettanto è avvenuto in Germania né tanto meno - come si vede ora - nell'intera Unione europea.

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