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24/02/2012 - 15:46

Savoia su Regazzi: "È una volpe (travestita) nel pollaio"

Foto Ti-Press




BELLINZONA - Sergio Savoia dei Verdi punta il dito sul conflitto di interessi nella politica ticinese che è sempre più fuori controllo. L’incipit della sua interrogazione parte dalla recente nomina del consigliere nazionale Fabio Regazzi alla presidenza dello Swiss Shippers Council. Si tratta della lobby degli autotrasportatori.  “Per statuto –specifica Savoia - lo Swiss Shippers Council ritiene lo Stato ed i trasporti pubblici suoi antagonisti, si veda a questo riguardo l’articolo 2 degli statuti dell'organizzazione che dice chiaramente che SCC ‘difende gli interessi degli autotrasportatori rispetto a alle imprese di trasporto private e pubbliche in Svizzera e all’estero”.

Savoia mette in relazione tre elementi. In primo luogo l'elezione di un consigliere nazionale che sollecita e riceve un mandato di rappresentanza degli interessi dello Stato, del Ticino in questo caso. Quindi il fatto che Swiss Shippers (SSC) è la lobby degli autotrasportatori che, come visto, per statuto ritiene lo Stato ed i trasporti pubblici suoi antagonisti, Infine, Savoia scrive che l'on. Regazzi è pure membro della Commissione Trasporti del Consiglio Nazionale che si occupa proprio di "servizio pubblico" (si intende dei trasporti) e delle FFS! Tre elementi che rappresentano un conflitto di interessi.

“Ci sembra che il conflitto di interessi sia flagrante, a livello di un avvocato divorzista che assuma un mandato dalla moglie e dal marito contemporaneamente. Nel caso del consigliere nazionale Regazzi non possiamo non chiederci, da questo momento in poi in quale veste parla. Quando Regazzi sostiene il raddoppio del Gottardo lo fa nell'interesse di chi? Dei Ticinesi o degli autotrasportatori? E quando dice che il trasporto pubblico non può far fronte al traffico merci sull’asse del Gottardo, a quale mulino sta portando acqua? La collusione di interessi è, a nostro modo di vedere, mostruosa. Senza voler mancare di rispetto a nessuno è un po' come avere una volpe ( travestita) nel pollaio. Troviamo incredibile la sfrontatezza di chi siede in un consesso del genere in palese conflitto di interesse e scandaloso il silenzio che accompagna tali inopportune commistioni.”

Parole dure quelle di Savoia che chiede al Consiglio di Stato  se non ritiene che sia opportuno escludere il consigliere nazionale Fabio Regazzi dagli incontri con la deputazione federale in merito alle tematiche connesse con il trasporto merci, il raddoppio del Gottardo e il futuro del trasporto pubblico per flagrante conflitto di interesse. Savoia chiede anche se il Cds non ritiene
che vi sia il rischio che la strategia di intervento discussa in tali riunioni venga di fatto riportata da Regazzi agli antagonisti, oppure che venga influenzata a loro favore e contro gli interessi del Ticino.

Infine si chiede in maniera più generale, quali sono i rapporti di interesse dei membri della deputazione ticinese alle camere federali che li pongono in conflitto di interessi in merito alle questioni del trasporto pubblico, del trasferimento del traffico merci su ferrovia, del settore delle costruzioni stradali e affini.

 

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