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CANTONE/SVIZZERACriminalità transfrontaliera, pattuglie miste sul confine

03.06.15 - 11:45
L'accordo bilaterale tra la Svizzera e l'Italia in materia di cooperazione di polizia e doganale è stato approvato all'unanimità dal Consiglio degli Stati
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Criminalità transfrontaliera, pattuglie miste sul confine
L'accordo bilaterale tra la Svizzera e l'Italia in materia di cooperazione di polizia e doganale è stato approvato all'unanimità dal Consiglio degli Stati

BELLINZONA/BERNA - Per contrastare la criminalità transfrontaliera, specie lungo la fascia di confine con l'Italia, è necessario rafforzare la cooperazione con le autorità della Penisola, mediante l'istituzione di pattuglie miste e un miglioramento delle condizioni quadro per lo scambio di informazioni. È quanto prevede l'accordo bilaterale tra la Svizzera e l'Italia in materia di cooperazione di polizia e doganale - firmato il 14 ottobre 2013 - approvato oggi all'unanimità dal Consiglio degli Stati. La Svizzera potrà ratificare questa intesa, dopo le votazione finali del 19 giugno.

"L'industria dei passatori di migranti è particolarmente attiva alla frontiera italo-svizzera: è pertanto necessario agire", ha affermato Jean-René Fournier (PPD/VS) a nome della commissione. "L'accordo con Roma è comparabile a quelli siglati con gli altri paesi vicini e gioverà a tutte le polizie svizzere", ha aggiunto, ricordando come l'intesa rafforzerà anche il Centro di Cooperazione di Chiasso.

L'accordo - che sostituisce quello del 1998 - migliora e approfondisce il quadro normativo esistente a livello di scambio di informazioni e di coordinamento di operazioni congiunte in caso di eventi gravi. Viene regolato anche il distaccamento di unità di intervento e la costituzione di pattuglie miste. L'intesa prevede anche la possibilità di sconfinamento da parte di agenti dello stato limitrofo in caso di inseguimento.

In merito agli inseguimenti, il trattato con l'Italia si basa sugli accordi di Schengen. In particolare, per quanto attiene alla cooperazione con l'Italia, la Dichiarazione della Svizzera concernente l'articolo 41 paragrafo 9 della Convenzione di applicazione dell'Accordo di Schengen (CAS) recita che "gli agenti italiani impegnati nell'inseguimento hanno diritto di fermare la persona inseguita. L'inseguimento è ammesso in presenza di un reato che può dare luogo ad estradizione secondo l'articolo 41 paragrafo 4 lettera b CAS. L'inseguimento può essere effettuato senza limiti di tempo entro un raggio di 30 chilometri dalla frontiera italo-svizzera".

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