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LOCARNO

25/07/2012 - 19:22

Sindaco denuncia la meteo: "A Lugano hanno ottenuto risarcimenti"

La meteo annuncia pioggia sulla costa belga e i turisti disdicono le prenotazioni. Ma un sindaco non ci sta e chiede un risarcimento

Articolo di A.S.
Foto d'archivio (Tipress)




KNOKKE-HEIST/LOCARNO – “Sulla costa belga ci saranno solo due settimane di vera estate” aveva predetto un servizio meteorologico belga. Previsioni che si stanno rivelando eccessivamente pessimistiche, visto che il sole sta facendo capolino con una certa regolarità anche sul Mare del Nord. Meglio così, penserà qualcuno. Ma il sindaco di Knokke-Heist, piccolo paese sulla costa, è infuriato, tanto da sporgere denuncia contro un giornale e i suoi imprecisi meteorologi. Nell’occhio del suo ciclone è finito in particolare un articolo del 5 luglio scorso, basato sulle previsioni di MétéoBelgique, che titolava “Solo due settimane di estate”. Il giornalista scriveva che sulla costa belga ci sarebbe stato ben poco da ridere: si annunciava un’estate fredda e piovosa.

In parte è stato effettivamente così, almeno finora, ma il sindaco è di un altro avviso. Quando i giornalisti di Die Welt sono andati ad incontrarlo pioveva. “Oggi è il giorno più brutto di questa estate” ha precisato, “finora è stato sempre più soleggiato e caldo”.

“Ci ridiano i milioni persi!” - “Potrei mettere una rana in un bicchiere d’acqua e chiederle che tempo farà in settembre. Sarebbe un metodo affidabile esattamente tanto quello utilizzato da MétéoBelgique” ha ironizzato il sindaco. È arrabbiato perché i turisti, forse intimoriti dalle previsioni, non stanno arrivando. “Stiamo subendo ingenti danni finanziari a causa di queste previsioni”. Sembra, infatti, che in seguito all’articolo incriminato molti turisti abbiano cancellato le loro prenotazioni negli alberghi sulla costa. E Knokke-Heist, cittadina di 33mila abitanti, vive soprattutto del turismo dei ricchi belgi. “Stiamo perdendo milioni di euro! È chiaro che chi ha causato questo danno, ora dovrà risarcirlo.”

“A Lugano risarciscono” - Per dare maggiore credibilità alla sua causa, il sindaco cita un esempio concreto, proveniente dal Ticino. “Alcuni anni fa un servizio meteo aveva detto che durante un festival musicale avrebbe piovuto tutti i giorni. Così non ci andò nessuno. Alla fine gli organizzatori ottennero un risarcimento dal servizio meteo.” Il sindaco non ricorda in che anno successe, ma ne è sicuro. “Faremo la stessa cosa”.

Davvero? - Un risarcimento per la meteo sbagliata? Cosa ne dice Locarno Monti?  "A me non risulta assolutamente. MeteoSvizzera ha ricevuto sì lamentele, ma mai denunce. Non c’è nemmeno la base legale per farlo” afferma Marco Gaia di Locarno Monti. “Lo dice la parola stessa, noi mettiamo a disposizione previsioni, non certezze. Non escludo però che sia eventualmente capitato tra privati e privati. Ossia che un organizzatore privato di un festival musicale si sia affidato a un servizio meteorologico privato e con loro abbia sottoscritto un contratto di non so quale natura. E che poi, basandosi su questo contratto, abbiano avuto una rivalsa legale.”

Denunciabili solo i privati - "La meteorologia non è un settore monopolizzato dallo Stato. Ci sono diverse ditte private che hanno ingaggiato dei meteorologi, producono le loro previsioni, fanno consulenza meteorologica e vendono queste previsioni. Ci sono tantissime attività in Svizzera che fanno capo non a noi ma ad altri. Per esempio quasi tutta la stampa dell'area svizzero-tedesca e francese pubblica previsioni meteo fornite da servizi privati, non da noi. In quel caso è possibile che ci siano degli accordi particolari, ma secondo me la possibilità di denuncia deve essere già inclusa nel contratto.”

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