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BREGAGLIA (GR)

30/09/2017 - 14:46

Sgombero a Bondo, si lavorerà dalle cinque di mattina fino all’una di notte

A partire da martedì gli specialisti inizieranno a lavorare nelle case della frazione di Spino

Keystone
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BREGAGLIA - L’orario di lavoro per lo sgombero del bacino di ritenzione per le colate detritiche a Bondo verrà esteso fino alla notte. A partire da mercoledì prossimo nel bacino si lavorerà per 20 ore al giorno. A Spino si inizierà a liberare le case dai detriti già da martedì.

L’installazione di un sistema di allarme supplementare garantisce da questa settimana l’invio dell’allarme di colata detritica anche di notte, permettendo un tempo d’evacuazione di quattro minuti nella zona di Bondo. Questo miglioramento del sistema di allarme lunedì scorso ha permesso la revoca della chiusura notturna della strada di transito e rende ora possibile il lavoro notturno nel bacino di ritenzione.

Ad inizio settimana le unità dell’esercito installeranno un sistema di illuminazione nel bacino di ritenzione e nei due depositi. A partire da mercoledì, grazie all’illuminazione notturna, i lavori di sgombero del bacino andranno avanti dalle cinque di mattina fino all’una di notte. Il Comune di Bregaglia chiede comprensione alla popolazione per il disturbo causato dalle luci e dal rumore. Questo lavoro a turni dovrebbe protrarsi per alcune settimane, ha detto all'ats Christian Gartmann, portavoce del Comune.

A partire da martedì, gli specialisti del Comune di Bregaglia, della protezione civile e dell’esercito, inizieranno a sgomberare le case nella frazione di Spino che in parte sono state colpite duramente dalla grande colata detritica del 31 agosto; in alcuni casi i locali sotterranei ed i pianterreni sono pieni di detriti fino al soffitto. 

Si tratta delle prime case nella zona colpita in cui possano cominciare i lavori di ripristino, afferma Gartmann. Fino a nuovo avviso le circa 140 persone sfollate dal villaggio di Bondo e dalle due piccole frazioni di Spino e da Sottoponte sul versante destro della Maira (o Mera) non potranno tornare alle loro case.

Di una fine dell'evacuazione - aggiunge Gartmann - si potrà parlare soltanto quando saranno sgomberati il bacino di ritenzione e il letto della Maira per fare posto a eventuali nuove colate di fango e detriti che dovessero arrivare fino a valle.

Prove del sistema di allarme  - Il sistema di allarme automatico per le colate detritiche a Bondo, Spino e Sottoponte, come pure sulla vecchia strada cantonale, deve essere controllato regolarmente. A partire da settimana prossima, ogni mercoledì alle ore 13.30, verrà quindi fatto scattare un allarme di prova per verificare le sirene e le luci segnaletiche. Al termine della prova del sistema di allarme la popolazione evacuata verrà informata tramite un SMS.

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3 commenti da TIO
bananajoe - 30 Settembre alle 15:25
A questo punto farei turni di 24h... così non vedo il senso.

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1 commento da FACEBOOK
Ugo Nicasio - 30 Settembre alle 15:02
Pazzesco lo spessore della colata, sembra una cava 😳

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