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04/03/2014 - 07:00

Hai un progetto culturale? Partecipa a #faigirarelacultura

Un modo curioso e originale per far girare la cultura attraverso le persone

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STABIO - La cultura arricchisce chi la respira, la coltiva, la osserva o la regala; e allora perché non farla girare, in modo che il suo potere contagi più persone? Ci ha pensato Ananse Communication di Stabio, che per il secondo anno ripropone il concorso #faigirarelacultura, un’occasione unica per associazioni, compagnie, cooperative, artisti, band, crew, eccetera di farsi conoscere e crescere. Il premio consiste infatti in un intero anno di promozione, attraverso tutti i canali del progetto (applicazione per smartphone, radio, blog, agenda, eccetera), ma non solo; premi speciali come un periodo di affissione gratuita, un articolo su una rivista di settore e scatti d’artista saranno offerti dagli sponsor. Abbiamo chiesto a Roberta Nicolò, titolare, di svelarci qualche cosa in più.

Come è nata l’idea di #faigirarelacultura?
“L’idea del progetto in generale è nata da una riflessione sul mondo della cultura e del no profit. Cercavo delle soluzioni di comunicazione che fossero altamente sostenibili anche per le realtà più piccole, quelle che si sostengono con pochi fondi. La lampadina si è accesa con l’idea di riciclare i manifesti e le locandine di attività culturali e sociali e farne delle shopper che veicolassero pubblicità indiretta. Una shopper che passa di mano in mano e simbolicamente rende tutti partecipi dell’impegno di chi fa cultura o si adopera nel welfare. Da qui è stato tutto un crescendo di idee, il bando per selezionare i contenuti dell’agenda/diario dello scorso anno, la trasmissione alla radio, i laboratori didattici, il blog e oggi la app per smartphone. Tutti strumenti di comunicazione che attraverso #faigirarelacultura sono resi accessibili veramente a tutti”.

Come si sviluppa il concorso?
“Il concorso parte dal bando che è uscito il 20 gennaio e terminerà il 20 marzo. Per partecipare occorre avere un progetto. I migliori 25 saranno messi on line sul nostro sito, dove il pubblico potrà votarli. I 16 progetti più votati saranno premiati con un anno di promozione gratuita attraverso tutti i canali di comunicazione di #faigirarelacultura. Inoltre la partnership con molte realtà aziendali permetterà a tutti i partecipanti al bando di vincere dei premi speciali. Un esempio è la media partnership con la nascente rivista ticinese MAG, un Magazine dedicato all’arte visiva che offrirà ad un artista (pittore, fotografo, grafico,…) spazio all’interno della rivista per l’anno 2015”.

A chi è indirizzato?
“È indirizzato ad associazioni, ONG, artisti, fotografi, compagnie di danza o teatro, pittori, band. Insomma a tutti coloro che fanno cultura sul territorio. Si può presentare uno spettacolo, una performance, un disco, un fumetto, una mostra fotografica, un festival, un incontro a tema ecc. insomma qualcosa di organizzato per il periodo 2014/15 e che utilizzi i linguaggi della cultura o del welfare”.

#faigirarelacultura però non è solo un concorso ma un progetto intero, ce lo racconti?
“#faigirarelacultura è un progetto per tutti, nato per rispondere alle esigenze delle realtà culturali e sociali. La cultura riguarda ognuno di noi. Poi c’è chi nella vita sceglie di produrla attraverso la musica, il teatro, il cinema, ecc. #faigirarelacultura permette a tutti i cittadini di partecipare attivamente al progetto nei modi e nella misura a loro più congeniali. Puoi dare il tuo contributo comprando una shopper e portandola a passeggio con i tuoi acquisti in città, ascoltando la trasmissione radio oppure organizzando il laboratorio manuale pensato per i più piccoli… e naturalmente andando a teatro, ad un reading, ad un concerto… Anche le imprese sono chiamate a partecipare, per loro ci sono tante proposte fatte su misura. Noi siamo in continua ricerca di collaborazioni”.

Il progetto unisce il Ticino e la Toscana: cosa c’è di diverso e in comune fra queste due regioni?
“La cultura è un valore universale e noi la vogliamo far girare in lungo e in largo. Parte dal Ticino con un ponte diretto in Toscana, ma poi abbraccia anche il resto d’Italia e un domani chissà anche nuovi territori. Il Ticino e la Toscana hanno molto in comune. Io conosco bene l’area della Provincia di Siena e sicuramente una delle caratteristiche che accomuna è la genuinità della gente. Una scorza un po’ rustica che è solo di superfice e poi rivela un grande cuore, l’amore per le tradizioni e per il proprio territorio. Le differenze sono date dalla storia peculiare di ogni regione. Ma il bello del linguaggio artistico-culturale è che avvicina genti e culture differenti che spesso poi hanno le stesse paure, gli stessi sogni”.

La cultura è adatta a tutti?
“La cultura fa parte di noi. Un bambino che impara a parlare sta già facendo cultura!”

Anche a un gatto?
“Soprattutto a un gatto! Non per nulla @murakamimao, testimonial del progetto, è protagonista indiscusso delle nostre campagne! Con una punta di orgoglio dico che il Ticino dopo lo splendido GattoArturo, oggi ha il suo gatto parlante che testimonia anche all’estero tutto il fermento del nostro bel Cantone”.

Maggiori informazioni e bando di concorso su: faigirarelacultura.ch

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