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05/08/2012 - 18:32

"Cosa resterà dell'operazione Domino?"

Nell'interrogazione del gran consigliere dei Verdi Sergio Savoia si chiede quale il pericolo dell'aumento del mercato nero in caso le autorità rendessero ancora più difficile il rilascio di un permesso di lavoro

Foto d'archivio (Keystone)




BELLINZONA - Prostituzione: cosa resterà dell'operazione Domino? E' questa, in sintesi, la domanda che rivolge, in una interrogazione inoltrata oggi al Consiglio di Stato nella giornata di domenica, il deputato in Gran Consiglio Sergio Savoia..

"Mentre si susseguono le notizie concernenti l'Operazione Domino" - scrive il coordinatore dei Verdi ticinesi - sorgono inevitabilmente numerosi interrogativi su quali saranno le conseguenze pratiche della, peraltro doverosa, azione della magistratura e della polizia cantonali".

Savoia vuole così sapere dal Governo ticinese quante sono le persone con regolare permesso di lavoro valido per esercitare il mestiere di prostituta, quanti di questi documenti sono stati rilasciati nel corso del 2012, quanti sono i posti disponibili per le prostitute regolari in data 6 agosto e se un eventuale contingentamento di permessi non causerebbe una crescita del mercato nero con relativo incremento della difficoltà di controllo.

Le domande di Sergio Savoia (Verdi) al CdS

• Quante donne sono oggi in possesso di un regolare permesso di lavoro, valido, per esercitare il mestiere di prostituta?

• Quanti permessi di lavoro per prostitute sono stati emessi dalle autorità cantonali nel corso del 2012?

• Quanti posti sono disponibili per le prostitute regolari al 6 agosto 2012? Quanti in appartamento e quanti in postribolo?

• Dove sono andate le donne che malgrado abbiano un permesso non trovano un posto per lavorare?

• Contestualmente alla concessione di un permesso, il cantone è in grado in questo momento di garantire che vi sia anche un "posto di lavoro" per le prostitute regolari?

• Se così non fosse, l’autorità cantonale intende contingentare il numero di permessi perché questo corrisponda ai posti di lavoro effettivamente disponibili?

• Nel caso in cui tale contingentamento fosse effettivamente implementato, non teme il Cantone che questo potrebbe risolversi in una crescita del mercato nero con relativo incremento della difficoltà di controllo?

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