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12/10/2017 - 19:34

«Le FFS tengono in considerazione il Ticino»

Il Governo, su richiesta di Matteo Quadranti, esamina i recenti disagi per ritardi, passeggeri a terra e nuovi orari, e traccia un bilancio positivo dell'operato delle ferrovie svizzere

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BELLINZONA - Le FFS non tengono in scarsa considerazione il Ticino. È questa, in sostanza, la conclusione a cui giunge il Governo in risposta all'interrogazione di Matteo Quadranti che faceva seguito ad alcuni episodi verificatisi lungo l’asse ferroviario del San Gottardo, dopo l’apertura della galleria di base.

Passeggeri a terra, ad Arth-Goldau - Il Governo, piuttosto, precisa le cause di ciascuno dei disagi venutisi a creare. Il 27 luglio del 2017, ad esempio, un treno diretto in Ticino, troppo pieno, aveva lasciato dei passeggeri a terra, ad Arth-Goldau. «In questo caso - spiega il Consiglio di Stato - le FFS hanno realizzato con poco anticipo il grande aumento di passeggeri diretti a sud in occasione di un giorno feriale. Questo aumento repentino è da ricondurre, con ogni probabilità, alle condizioni meteo: piovoso e freddo a nord, soleggiato e caldo a sud. In seguito a quest’episodio le FFS si sono adoperate mettendo a disposizione della clientela un treno supplementare e alcuni treni in doppia anziché singola composizione».

Disagi su un Tilo diretto a Lugano - Sempre lo stesso giorno si erano verificati disagi anche su un Tilo diretto a Lugano. «Nell’occasione - si legge nella risposta - in una delle due cabine di guida si è attivato l’allarme antincendio; le cause sono ancora da chiarire. Per motivi di sicurezza il convoglio, in casi come questo, si blocca automaticamente. Il macchinista ha avuto modo di aprire le porte del treno per far circolare l’aria. Si tratta evidentemente di episodi spiacevoli che, nonostante i numerosi controlli a livello di tecnica e qualità, non è purtroppo possibile escludere del tutto».

Passeggeri costretti a scendere - Quadranti chiedeva come mai, in caso di treno affollato, i passeggeri siano costretti a scendere dal convoglio. Anche in questo caso, però, il Governo giustifica l'operato delle FFS. «La nuova galleria di base del San Gottardo, con i suoi 57 km di lunghezza, richiede determinate misure di sicurezza - spiega -. Una di queste prevede che i treni in transito nella galleria debbano garantire le uscite libere e i corridoi transitabili ai passeggeri, nel caso si verificasse un evento che richiedesse l’evacuazione del treno. Per questo motivo la capacità massima è del 140%, oltre la quale il personale del treno si trova costretto a chiedere ai passeggeri in sovrannumero di lasciare il treno e aspettare la prossima coincidenza. Questa situazione si è verificata quattro volte dall’apertura della galleria di base e ha coinvolto in totale circa 700 passeggeri (sugli oltre 2.3 milioni transitati attraverso la nuova galleria, dalla sua apertura fino a inizio agosto 2017) i quali, nel giro di 30 minuti, hanno potuto riprendere il proprio viaggio grazie al collegamento successivo».

Il Governo sottolinea come questi episodi si siano verificati nel corso del fine settimana pasquale e dell’Ascensione, quando il Ticino è stato letteralmente preso d’assalto dai turisti, complici le condizioni meteo avverse a nord.

La polemica degli studenti sui nuovi orari - Anche per quanto concerne le lamentele di numerosi studenti in seguito ai nuovi orari il Governo precisa che le FFS hanno «monitorato la situazione nel corso dei primi mesi e, di conseguenza, adattato l’offerta alla domanda crescente. Da fine gennaio è così stato introdotto il collegamento delle 19.40 da Lugano verso Lucerna–Basilea, mentre da fine marzo il collegamento delle 19.11 da Lugano verso Zurigo. Queste relazioni vanno ad aggiungersi alla corsa Lugano–Zurigo delle 19.43. Nelle giornate domenicali le FFS hanno inoltre potenziato l’offerta pomeridiana grazie a due treni supplementari che partono da Lugano due minuti prima degli EuroCity (EC) delle ore 16.41 e 18.41. I due treni supplementari percorrono un tragitto più lungo a nord di Arth-Goldau (“Südbahn”) e giungono a Zurigo circa 20 minuti dopo l’arrivo degli EC regolari».

Giudizio positivo - Il Governo, di conseguenza, valuta «positivamente» l’impegno delle FFS per la qualità del servizio e la soddisfazione dei clienti. «In seguito all’apertura della galleria di base del San Gottardo dieci mesi fa - conclude -, il numero di viaggiatori da e per il Ticino è aumentato in maniera significativa; rispetto all’anno precedente, nel 2017 è infatti stato registrato un incremento del 30% di viaggiatori sull’asse nord-sud, con il transito di circa 10'400 passeggeri al giorno».

Di questo il Ticino turistico sta naturalmente approfittando; l’esempio di Ticino Ticket, «fortemente voluto da questo Consiglio e co-finanziato dalle FFS (1 milione di CHF per il 2017, 300'000 CHF per il 2018), è in tal senso emblematico». La puntualità sull’asse nord-sud è altresì aumentata, attestandosi all’87.5%, rispetto all’81% del 2016.

Se il Consiglio di Stato rileva «determinati margini di miglioramento», i necessari adeguamenti «richiedono tempo e un attento monitoraggio».

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4 commenti da TIO
gp46 - 12 Ottobre alle 19:45
Le "determinate misure di sicurezza" per la galleria-base comprendono, fra le altre cose, i seguenti punti:
-BMA ( sistema anti-incendio ) funzionante, e non é sempre il caso.
- altoparlanti funzionanti in tutte le vetture, e non é sempre il caso.
-tutti gli estintori piombati, e non é sempre il caso.
Per queste manchevolezze di non poco conto, come si esprime il Governo?

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