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LOCARNO

06/07/2017 - 17:20

Navigazione Lago Maggiore: tutti riassunti, ma «lo sciopero continua»

Il Consiglio di Stato ha formulato la proposta di un nuovo consorzio. Ma i lavoratori rivendicano sicurezze salariali e contrattuali

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LOCARNO - Per i 34 dipendenti della compagnia Navigazione Lago Maggiore - in sciopero da 12 giorni - torna a splendere il sole. Tutti - con l’eccezione di due che passeranno direttamente a beneficio della pensione - verranno riassunti. Oltre al posto di lavoro, ai dipendenti sarà garantita l’affiliazione alla cassa pensioni delle FART.

Il Consiglio di Stato ha formulato una proposta di sostegno concreto al progetto di un nuovo consorzio che riprenda il servizio sul bacino svizzero del Lago Maggiore. Un consorzio che coinvolgerà la Società navigazione del Lago di Lugano (SNL), mentre il Cantone finanzierà parte dell’attività di linea tramite i fondi destinati al trasporto pubblico. 

Il Presidente Manuele Bertoli e i Consiglieri di Stato Claudio Zali e Christian Vitta hanno ricevuto oggi a Palazzo delle Orsoline una delegazione delle organizzazioni sindacali e del personale svizzero della NLM. Il 2 agosto il Governo incontrerà i rappresentanti di sindacati e personale e delle società concessionarie (SNL e NLM) per presentare lo stato di avanzamento dei lavori di costituzione del nuovo consorzio.

«Lo sciopero continua!» - Sindacati e scioperanti chiedono in modo risoluto il mantenimento delle attuali condizioni salariali e contrattuali, sulle quali - come sottolineato dal presidente del Consiglio di Stato Manuele Bertoli - non è stato possibile fornire garanzie.

Ai dirigenti del futuro consorzio viene domandato «un minimo di senso di responsabilità nei confronti delle maestranze, soprattutto se vogliono anche beneficiare del denaro pubblico messo a disposizione del Consiglio di Stato (e quindi dalla collettività) – ma non senza condizioni - per assicurare la linea Magadino-Locarno». 

I lavoratori e le lavoratrici hanno comunque espresso fiducia in chi sta negoziando con determinazione una via di uscita e sperano in una rapida soluzione. Tuttavia solo in presenza di precise garanzie salariali torneranno al lavoro.

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20 commenti da TIO
Cleofe - 7 Luglio alle 10:34
leggo oggi sul corriere del Ticino il seguente annuncio
" ESEGUIAMO LAVORI DI PITTURA, TAPEZZERIA, INTONACI DECORATIVI A PARTIRE DA CHF 35.- L'ORA"


35 FRANCHI L'ORA ????!!!!!

a parte la magra figura dell'errore ortografico, da cui si evince tutto un programma... dove sono i sindacalisti che fomentano il popolo contro il dumping salariale e che pretendono il CCL per ogni categoria

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