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13/12/2016 - 07:11

Il drone che cattura il vento (e lancia la sfida a Google)

Una tecnologia che si diffonde e amplia i suoi campi d'applicazione: dal Ticino ecco Skypull, progetto visionario per generare energia ad alta quota (e soppiantare le pale eoliche)

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MENDRISIO - Dovesse essere descritto con una metafora al ribasso, sarebbe «un aquilone intelligente»: che vola sopra i 200 metri, può raggiungere i 600 e serve a catturare il vento. Molto meglio, si narra, di una pala eolica.

Un aquilone intelligente - «Perché a tale altitudine è costante, ventiquattr'ore su ventiquattro, e non viene influenzato dalla topografia», spiega Nicola Mona: ingegnere di Mendrisio, 41 anni, che assieme a un collega col medesimo background aerospaziale, più un imprenditore e uno specialista del settore energetico, ha ideato Skypull. Il drone che aspira a produrre energia pulita.

I sogni volano, il resto sta a terra - E a sbaragliare Google, addirittura: che lavora a un progetto analogo con un generatore ad alta quota. «Noi invece le cose pesanti le lasciamo a terra. Meglio portare giù la corrente», con la forza dei cavi.

«Google? Ci compri pure» - Chi vincerà? «A me andrebbe bene anche se Google ci comprasse», risponde Nicola, lasciando intendere in maniera non scontata quale delle due idee dovrebbe capitolare a suo vedere. Se ne riparlerà comunque nel 2019, quando potrebbe finalmente essere lanciato un prodotto che attualmente esiste sotto forma di prototipo con apertura alare di 1,25 metri, invece dei 17 previsti a regime, per un megawatt di potenza.

E un giorno l'energia costerà meno - «A parità di potenza, costerà quanto una turbina. Ma sarà meno invasivo per l'occhio e più costante nella produzione di energia: con la conseguenza che l'investimento renderà di più. E si potrà alla fine scendere col prezzo». 

Meno sfacciato di una turbina: e il Ticino plaude -  Nell'attesa, Skypull intasca una vittoria forse più modesta: ma significativa di come anche la gente comune abbia provato a capire, e ad accogliere, un progetto che rispetto ai metodi di produzione attuali ha il vantaggio di essere meno sfacciato, dal punto di vista estetico.

«Un'idea che ha saputo emozionare» - Non era così ovvio guadagnarsi il secondo posto del podio alla StartCup, terza edizione ticinese, il primo dicembre scorso: perché il voto del pubblico, Nicola lo sa e lo dice, è un equilibrio di emozioni. «Ambiente, ecologia, sostenibilità: speriamo nella sensibilità del Ticino», confidava qualche ora prima dell’evento.

Dall'Alpe del Tiglio al resto del mondo - Non resta, adesso, che partire: con i primi test di lunga durata sull’Alpe del Tiglio, in collaborazione con l'Azienda Elettrica di Massagno, e il benestare dell’Ufficio federale dell’aviazione civile.

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10 commenti da TIO
SosPettOso - 13 Dicembre 2016 alle 11:34
Se, come affermano gli aerospaziali, dai 2oo metri in su dovesse sempre esserci un vento costante sulle nostre montagne la neve non potrebbe mai depositarsi e sulla cima dell'Adula (3404m) si verrebbe spazzato via.
Inoltre da noi il vento da Nord è così tanto influenzato dalla topografia da impedire il volo libero (parapendio/deltaplani) e da permettere agli alianti di volare ben più in alto delle montagne stesse.

Aldilà delle fantasiose ipotesi riguardanti il vento, mi chiedo quanto debba essere solido 'sto acquilone per sostenere il peso di 6oometri di cavo (in rame)....


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1 commento da FACEBOOK
Ranuz Doy - 13 Dicembre 2016 alle 10:12
😂😂

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