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LUGANO / TAVERNE

10/03/2016 - 14:53

Un simposio nazionale al Cardiocentro e al SIRM

Una quarantina di rappresentanti delle più importanti realtà del biotech e dell’industria farmaceutica svizzera hanno partecipato oggi a un convegno tra Lugano e Taverne

Foto Cardiocentro Ticino / Marco Matteo Fieni
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LUGANO - Si è tenuto oggi, a cavallo tra il Cardiocentro Ticino e l’Istituto Svizzero di Medicina Rigenerativa (SIRM) di Taverne, il primo convegno organizzato in Ticino nell’ambito del network nazionale tematico “TEDD”: un soldalizio di imprese, istituti di ricerca e istituzioni universitarie attive a livello svizzero, che svolgono un’attività di ricerca e sviluppo nell’ambito dell’ingegneria tissutale e dello sviluppo di nuovi farmaci per la medicina rigenerativa.

Una quarantina di rappresentanti delle più importanti realtà del biotech e dell’industria farmaceutica svizzera, nonché dei principali atenei d’Oltralpe hanno raggiunto in mattinata il Cardiocentro Ticino, dove sono state presentate le attività di ricerca dell'istituto, e dove la SUPSI e alcune biotech attive nella Svizzera italiana, hanno avuto l’opportunità di presentare la propria attività e i propri progetti di ricerca. Nel pomeriggio, il gruppo ha potuto inoltre visitare i laboratori del SIRM e incontrare i ricercatori attivi nella struttura – oltre cinquanta – appartenenti sia all’industria privata, che a istituzioni di ricerca come SUPSI, Cardiocentro Ticino e Neurocentro della Svizzera Italiana.

Il convegno è stato molto importante per costruire nuove relazioni scientifiche e favorire la nascita di progetti innovativi. «Benché estremamente specialistici, eventi come questi sono molto importanti sia per il SIRM che per l’intero Cantone» ha affermato il direttore del SIRM Nino Tramonte. «Se vogliamo davvero essere parte della rivoluzione medica attualmente in atto, il Ticino deve uscire dal suo guscio e far conoscere al resto della Svizzera la propria realtà e i propri punti di forza. Per questo abbiamo subito accettato di ospitare il primo workshop TEDD della Svizzera Italiana». 

Concorda il professor Tiziano Moccetti, direttore medico e scientifico del Cardiocentro Ticino: «Con il primo trapianto a livello svizzero di cellule staminali in un cuore infartuato avvenuto al Cardiocentro nel 2004, il Ticino – primo in Svizzera - ha inaugurato una linea di ricerca che oggi sta dimostrando di avere enorme potenziale. Il nostro obiettivo è trasformare questo potenziale in una concreta possibilità anche per i pazienti ticinesi. Per questo investiamo e cerchiamo di costruire sinergie con il resto del Paese. Le innovazioni diventano terapie solo mettendo attorno allo stesso tavolo istituti di ricerca, ospedali e imprese del settore. È questo il senso della ricerca traslazionale che svolgiamo al SIRM: from bench to bedside (dal banco di laboratorio al letto del paziente). Questa è la nostra filosofia».

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