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LOCARNO-MURALTO

27/01/2016 - 11:07

Il collegio dei docenti stigmatizza e rifiuta la mezza giornata di vacanza

La misura volta a compensare la diminuzione reale di stipendio dello 0.5% non va giù: "Pesa sulla qualità della formazione"

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LOCARNO - Il collegio dei docenti delle scuole comunali di Locarno-Muralto ha deciso di rinunciare alla mezza giornata di congedo compensatorio, recandosi regolarmente sul posto di lavoro e organizzando momenti di riflessione e di formazione. Quella che, evidentemente, è una forma di protesta, è maturata in seno alla seduta plenaria di martedì 26 gennaio, durante la quale si è discusso della modifica del calendario scolastico con la concessione di una mezza giornata supplementare di vacanza, per le scuole comunali, per compensare la diminuzione reale di stipendio dello 0.5% . 

La decisione, lo ricordiamo, è stata adottata per far rientrare i conto preventivi 2016 dello Stato nella soglia prevista dalla legge sul freno ai disavanzi.

"Una provocazione e un attacco" - Il collegio dei docenti reputa che questo modo di agire rappresenti "una provocazione e un ulteriore attacco alla qualità della scuola per più di un motivo". "La diminuzione degli investimenti degli ultimi anni - spiegano in una nota stampa odierna - ha aumentato la soglia di degrado delle condizioni lavorative degli insegnanti che dal 1993 devono sopportare sulla propria pelle. Le continue misure di risparmio messe in atto non favoriscono sicuramente un miglioramento della qualità della scuola, strettamente legata alla qualità degli insegnanti la quale dipende fortemente anche dall’attrattività professionale".

Il collegio dei docenti, di conseguenza, reputa "del tutto sbagliato" cercare il risanamento finanziario "sulle spalle della formazione e il rinunciare a una mezza giornata di insegnamento non fa che consolidare questo stato di cose, con la scuola vista da un punto di vista finanziario, dimenticando invece che la formazione è aspetto determinante per la società futura".

Viene stigmatizzato pure il fatto che questa decisione, a livello di scuola dell’Infanzia e di scuola Elementare, non tenga (a detta del collogio dei docenti) "assolutamente conto delle esigenze delle molte famiglie soprattutto monoparentali e a quelle che vedono costretti entrambi i coniugi ad operare nel mondo del lavoro per poter vivere in maniera dignitosa", che potrebbero trovarsi in difficoltà nel gestire una mezza giornata supplementare di vacanza.

Viene pure criticata la decisione del Cantone, legata al Preventivo 2016, della decurtazione del contributo cantonale alle scuole comunali di 12 milioni, il che rappresenta per la città di Locarno un maggior onere di circa 400'000 franchi. Per i docenti, insomma, la nuova manovra di rientro finanziario di altri 180 milioni potrebbe essere l'inizio di quella che viene definita "una pericolosa escalation che andrà a peggiorare ulteriormente le nostre condizioni di lavoro".

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2 commenti da TIO
Gus - 27 Gennaio 2016 alle 12:40
La decisione del Gran Consilgio è indegna di uno stato civile, che abbia a cuore l'educazione: Ma qui ora si hanno a cuore solo gli affari e gli interessi dei soiti noti. Povero Ticino, dalla comparsa della Lega ( e dalla difffusione di tali idee anche negli altri poveri - di principi e di valori - partiti) assomigliamo sempre di più - e in tuti i sensi - ai paesi del Sud America

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