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LUGANO"Io che ho bocciato per tre volte l'esame di guida"

30.06.15 - 08:15
Storia di Alessio 18enne che si vede negare la patente dell'auto anche al terzo tentativo. Ma il suo non è un caso isolato. L'esperto: "Una cinquantina di situazioni simili all'anno"
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"Io che ho bocciato per tre volte l'esame di guida"
Storia di Alessio 18enne che si vede negare la patente dell'auto anche al terzo tentativo. Ma il suo non è un caso isolato. L'esperto: "Una cinquantina di situazioni simili all'anno"

LUGANO - Respinto anche dopo il terzo tentativo. Niente patente dell'auto per Alessio, 18enne luganese, che boccia per tre volte l'esame pratico di guida. Il suo non è un caso isolato. Soprattutto ora che le prove sono più severe e gli esaminatori più esigenti. "In Ticino - evidenzia Aldo Barboni, sostituto capo della Sezione della circolazione - circa una cinquantina di candidati all'anno finisce al test attitudinale o dallo psicologo del traffico".
 
Nullaosta - Le statistiche dicono che in Svizzera nel 2014 sono state oltre 92.000 le persone (prevalentemente tra i 18 e i 20 anni) che hanno ottenuto la patente; più di 5.000 in Ticino. Cifre che equivalgono a circa il 66% dei candidati. "Molti poi ce la fanno la seconda volta", riprende Barboni. Ma una fetta, comunque importante, di candidati ha bisogno di tre, quattro, cinque prove prima di portare a casa il nullaosta degli esperti. "Per affrontare il terzo esame - riprende Barboni - occorre la dichiarazione scritta del maestro di scuola guida che certifichi le capacità del candidato". 
 
Riflessi e concentrazione - Alessio da lì è già passato. E ora ci riproverà per la quarta volta. "Prima però dovrò sostenere un test attitudinale a Camorino - sottolinea -. Attraverso delle simulazioni testeranno i miei riflessi, il mio livello di concentrazione. È incredibile. Non avrei mai pensato di finire in questa situazione. Faccio l'apprendistato di elettricista, un mestiere che richiede grande precisione. Sono un tipo metodico, che cura i dettagli. E non sono nemmeno particolarmente emotivo".       
 
Errori - Il 18enne luganese ripercorre la sua Odissea. "La prima volta, in gennaio, mi sono presentato all'esame non pronto. Non ero bravo nell'affrontare gli imprevisti. La bocciatura è stata meritata. La seconda volta, però, ho guidato perfettamente. Ho solo fatto l'errore di entrare in una stradina in cui c'era un divieto poco visibile. Alla terza volta, invece, mi hanno rimproverato per essermi allargato troppo in una strada secondaria, finendo per essere in contromano. Non sentivo la pressione, ero convinto di essere bravo, capace. I miei amici non riescono a credere che io debba ancora ricevere la patente. Ho avuto tre esaminatori diversi e tutti e tre mi hanno respinto. Sono un ragazzo che sa valutare i pericoli. Vedo in giro miei coetanei che guidano come pazzi e io sono ancora fermo. Forse non si usano per tutti gli stessi metri di valutazione". 
 
Fiscalità - Il traffico intenso del terzo millennio richiede maggiore rigidità da parte degli esaminatori. E gli effetti si traducono in maggiore fiscalità nelle prove pratiche. Barboni conferma: "Nel 2014 sono stati 25 i ragazzi che sono riusciti a superare l'esame solo dopo il test attitudinale. Quando uno boccia quattro volte, lo mandiamo poi dallo psicologo del traffico che cerca di capire i motivi delle difficoltà. Anche da qui sono passati 25 giovani lo scorso anno. Ogni storia è a sé. A volte sono le emozioni a complicare le cose".
 
Disparità - Barboni esclude che gli esperti applichino più pesi e più misure. "Non funziona così. I parametri sono fissi. Non si fanno disparità, le capacità da valutare sono le medesime per tutti, non si improvvisa. Il nostro scopo d'altra parte non è quello di stangare i candidati, bensì di venire loro incontro".  

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