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TICINO

18/07/2012 - 15:31

Oltre 300 lavoratori in piazza

Presto un "libro nero" dell'edilizia con le imprese "furbe"





BELLINZONA - Oltre 300  lavoratori della posa del ferro attivi in Ticino stamane hanno abbandonato i cantieri per dare vita a una giornata cantonale di mobilitazione promossa dal sindacato Unia contro il dumping e lo sfruttamento. Riuniti stamani in assemblea a Bellinzona, i ferraioli hanno adottato all'unanimità una risoluzione che chiede una serie di misure urgenti per contrastare i fenomeni di mala-edilizia che colpiscono il settore.

I lavoratori dopo l’assemblea hanno manifestato per le vie di Bellinzona. A preoccupare in modo particolare il sindacato Unia e i lavoratori è il comportamento sospetto di alcune ditte italiane insediatesi recentemente in Ticino che si fanno strada con offerte del 35-40 per cento inferiori ai normali prezzi di mercato. “Offerte sostenibili solo speculando sulla qualità e sulle condizioni di lavoro dei dipendenti e che rischiano di fare scuola e travolgere l'intero settore. Del resto è noto che anche aziende locali fanno capo, con lo strumento del subappalto, a tali imprese contribuendo così a sdoganare dei metodi sino a poco tempo fa sconosciuti alle nostre latitudini”, spiegano dall’Unia.  

Con la mobilitazione odierna, i ferraioli ticinesi (circa 220, quasi tutti affiliati a Unia) hanno manifestato la loro ferma intenzione di contrastare queste infiltrazioni di mala-edilizia, ma anche rendere attenti i cittadini, le autorità politiche, il padronato, i committenti pubblici e privati sul potenziale di pericolo che questo fenomeno comporta per l'intera collettività e sulla necessità di adottare con urgenza le dovute contromisure.
Nella risoluzione votata stamane i lavoratori chiedono in particolare una generale maggiore attenzione agli aspetti qualitativi delle opere e maggiori sforzi sul fronte della vigilanza da parte della Società svizzera degli impresari costruttori, ma si appellano anche al senso di responsabilità dei committenti pubblici che vengono invitati a “premiare il miglior prezzo e non il minor prezzo”. Si chiede inoltre all'autorità politica di accelerare il processo di modifica della Legge sull'esercizio della professione d'impresario costruttore, così come propone un'iniziativa parlamentare del deputato socialista Saverio Lurati.

I lavoratori, che in questi minuti stanno sfilando in corteo per le vie della capitale, hanno infine dato mandato a Unia di elaborare e di portare a conoscenza dell'opinione pubblica un “libro nero” dell’edilizia nel quale siano indicati i dati di quelle imprese che scientemente eludono contratti e disposizioni legali.
 

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